In quest’ultimo periodo la Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD), altrimenti conosciuta come Supply Chain Act o Cs3D, è al centro di un confronto alimentato da una ricca serie di dubbi e contestazioni non tanto sugli obiettivi della direttiva quanto sulla sua complessità e sugli oneri relativi alla sua applicazione. Il confronto è di fatto culminato nella mancata approvazione da parte del Consiglio UE della direttiva nella riunione Comitato dei Rappresentanti permanenti dei governi degli Stati membri dell’Unione europea, Coreper del 28 febbraio.
Regolamentazioni
CSDDD: cosa cambia per l’ESG con la bocciatura del Supply Chain Act
Quali sono le implicazioni legate alla mancata approvazione della Corporate Sustainability Due Diligence Directive? Come si devono comportare le aziende davanti al rischio di una frammentazione del panorama normativo? Quale ruolo per Intelligenza Artificiale e dati? La visione di Natalie Druckmann, Vicepresidente EMEA di Certa
Direttore Responsabile ESG360.it, EnergyUP.Tech e Agrifood.Tech

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
ESG e business
-

Decarbonizzazione Hard-to-Abate: le tecnologie chiave
08 Giu 2026 -

Innovazione, sostenibilità e circolarità nel percorso di Bosch Italia
01 Giu 2026 -

Energia e talenti: il costo nascosto dell’inazione
31 Mag 2026 -

Finanza sostenibile e asset: criteri ESG e rischio
29 Mag 2026 -

Lorenza Pigozzi premiata ai SABRE Awards di Londra
26 Mag 2026







