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Cosa chiederà l’Ue alla Cop28? Oggi la decisione definitiva davanti alle divisioni

In occasione del Consiglio Ambiente i ministri Ue cercheranno di approvare le conclusioni del Consiglio sulla preparazione della conferenza: queste costituiranno la posizione negoziale generale dell’Ue per la Cop28. Ecco le questioni sul tavolo

Pubblicato il 16 Ott 2023

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Giornata chiave in vista della Cop28, la conferenza 2023 delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP 28), che si terrà a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, dal 30 novembre al 12 dicembre 2023.

In occasione del Consiglio Ambiente in programma per oggi, i ministri UE dell’Ambiente cercheranno infatti di approvare le conclusioni del Consiglio sulla preparazione della conferenza. Le conclusioni costituiranno la posizione negoziale generale dell’UE per la COP 28.

Le questioni sul tavolo

I principali punti all’ordine del giorno della conferenza, e dunque i temi su cui l’Ue dovrà trovarsi compatta, saranno i seguenti:

  • il bilancio globale (Global Stocktake – GST)
  • il programma di lavoro in materia di mitigazione (Mitigation Work Programme – MWP)
  • l’obiettivo mondiale di adattamento (Global Goal on Adaptation – GGA)
  • i finanziamenti per il clima, comprese le disposizioni finanziarie per le perdite e i danni

Eliminazione graduale dei combustibili fossili? Ue divisa

Una decisione centrale sarà se i paesi accetteranno per la prima volta di eliminare gradualmente i combustibili fossili. Circa 10 dei 27 paesi membri dell’UE, tra cui Danimarca, Francia, Germania, Irlanda, Paesi Bassi e Slovenia, vogliono che il blocco chieda l’eliminazione graduale di tutti i combustibili fossili.

Un numero simile di paesi – tra cui Repubblica Ceca, Ungheria, Italia, Malta, Polonia e Slovacchia – sono più cauti. Vogliono l’eliminazione graduale solo dei combustibili fossili “senza sosta”, lasciando una finestra ai paesi per continuare a bruciare carbone, gas e petrolio se usano la tecnologia per “abbattere” – cioè catturare – le emissioni risultanti.

Contributo determinato a livello nazionale dell’UE

I ministri punteranno inoltre ad approvare la presentazione da parte dell’UE di un contributo determinato a livello nazionale (Nationally Determined Contribution – NDC) aggiornato all’UNFCCC, la convenzione delle Nazioni Unite sul clima. Gli NDC sono parte integrante dell’accordo di Parigi, che impone a ciascuna parte della convenzione di comunicare le proprie azioni per il clima dopo il 2020.

Gli NDC illustrano gli sforzi compiuti da ciascun paese per ridurre le emissioni nazionali e adattarsi alle conseguenze dei cambiamenti climatici. L’UE presenta un unico NDC a nome dell’UE e dei suoi Stati membri.

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