Analisi

Raddoppiare l’efficienza energetica entro il 2030 per azzerare le emissioni

Migliorare ogni anno l’efficienza energetica di oltre il 4%, invece del 2,2% attuale, potrebbe portare a una vitale riduzione delle emissioni di gas serra e, allo stesso tempo, creare nuovi posti di lavoro, ampliare l’accesso all’energia, ridurre i costi in bolletta, diminuire l’inquinamento dell’aria e ridurre la dipendenza dalle importazioni di fonti fossili. Le evidenze del nuovo report IEA con il contributo di Schneider Electric Sustainability Institute

Pubblicato il 12 Giu 2023

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La settimana scorsa, l’International Energy Agency (IEA) ha ospitato l’ottava edizione della Annual Global Conference on Energy Efficiencya Versailles, in Francia. L’agenzia ha riunito 700 partecipanti di oltre 80 paesi, tra i quali più di 30 Ministri e 50 CEO di aziende private, per discutere dell’importanza dell’efficienza energetica per far fronte alla crisi climatica. In un briefing report speciale sviluppato con il supporto di Schneider Electric Sustainability Institute e pubblicato in occasione della conferenza, IEA ha evidenziato la necessità di raddoppiare gli sforzi per l’efficienza energetica da qui al 2030 al fine di garantire la sicurezza energetica, la convenienza economica e il contenimento dell’aumento della temperatura globale entro gli 1,5°C.

Secondo il rapporto Energy Efficiency: The Decade for Action, migliorare l’efficienza energetica di oltre il 4% all’anno (contro il 2,2% attuale) potrebbe portare a una significativa riduzione delle emissioni di gas serra e creare numerosi benefici sociali ed economici. Vale a dire creare nuovi posti di lavoro, ampliare l’accesso all’energia, ridurre i costi in bolletta, diminuire l’inquinamento dell’aria e ridurre la dipendenza dalle importazioni di fonti fossili, oltre a produrre altri benefici sociali ed economici.

L’efficienza energetica come chiave per la sostenibilità ambientale, sociale ed economica

Nonostante un rallentamento nella crescita degli investimenti in efficienza energetica, per via dell’elevato costo del capitale che ostacola l’avvio di nuovi progetti potenziali, si prevede che nel 2023 raggiungeranno livelli record. Tuttavia, per vedere i progressi annuali raddoppiare, gli investimenti dovrebbero passare dai 600 miliardi di dollari all’anno attuali agli oltre 1.800 miliardi di dollari entro il 2030.

Oltre ad affrontare la crisi climatica, raddoppiare gli sforzi per l’efficienza energetica potrebbe creare oltre 12 milioni di posti di lavoro entro il 2030. Altrettanto importante è il fatto che una inferiore e più efficiente domanda di energia permetterebbe di velocizzare l’accesso universale a questa risorsa, con mezzi moderni e a costi convenienti, nelle economie emergenti e in via di sviluppo. La transizione a un’elettrificazione efficiente, con il progressivo abbandono della combustione di biomasse come la carbonella e il legno per riscaldarsi e per cucinare, porterebbe con sé anche altri vantaggi in termini di migliore qualità dell’aria e di salute.

Il policy toolkit per esortare i governi all’efficienza energetica contro la crisi climatica

Le scelte politiche svolgeranno un ruolo cruciale nel raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica. Basti guardare all’Europa, dove gli sforzi sono sostenuti dal piano RePowerEU, oppure agli Stati Uniti dove è stato introdotto l’Inflation Reduction Act. Anche diverse economie emergenti e in via di sviluppo, come l’India, il Cile e il Sud Africa, stanno adottando misure progressive per promuovere l’efficienza energetica.

Per questo l’IEA ha sviluppato un “policy toolkit” per aiutare i governi a implementare politiche efficaci. Questa “cassetta degli attrezzi” comprende 10 principi strategici basati sulle raccomandazioni elaborate dalla Global Commission for Urgent Action on Energy Efficiency. Frutto delle migliori conoscenze ad oggi accumulate, sulla base di esperienze realizzate in tutto il mondo, puntano a massimizzare l’impatto di tutte le politiche e i programmi per l’efficienza energetica.

Poi c’è un insieme di pacchetti di policy che evidenziano le policy più importanti oggi disponibili per i governi e mostrano come si possono integrare creando un insieme coerente ed efficace di politiche e azioni che permettano di aumentare l’efficienza in modo significativo e più rapido. Il policy toolkit del 2023 include due nuovi pacchetti dedicati all’energia pulita per cucinare e alla finanza, e aggiornamenti ai contenuti già esistenti.

Affrontare la crisi climatica e ambientale con elettrificazione e digitalizzazione

La Ministra per la Transizione Ecologica francese Agnès Pannier-Runacher ha commentato “I risparmi energetici e l’efficienza sono le risposte più semplici e immediate per la crisi energetica e la crisi climatica”.

“Oggi – ha osservato il Direttore Esecutivo di IEA Fatih Birol – vediamo un forte impulso per l’efficienza energetica. Un insieme di paesi che sono responsabili di oltre il 70% del consumo mondiale di energia hanno introdotto o migliorato politiche legate all’efficienza, da quando la crisi energetica globale è scoppiata oltre un anno fa. Ora dobbiamo inserire una marcia più alta e raddoppiare la velocità con cui aumentiamo l’efficienza energetica, entro la fine del decennio in corso”.

Il Presidente di Schneider Electric Jean-Pascal Tricoire ha aggiunto: “Ottimizzare il modo in cui consumiamo l’energia è l’azione prioritaria per affrontare la crisi energetica e la crisi climatica. Abbiamo tutti gli strumenti. Non possiamo far passare altro tempo prima di sfruttare al massimo delle loro potenzialità l’elettrificazione e le tecnologie digitali per l’efficienza energetica”.

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