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Comunità energetiche: al via l’intesa Enea-Confcooperative

L’obiettivo è favorire la nascita di comunità energetiche rinnovabili, così da contrastare la povertà energetica e favorire lo sviluppo territoriale

Pubblicato il 13 Dic 2022

decarbonizzazione

Promuovere forme organizzate di produzione e consumo, così da garantire la riduzione della povertà energetica e lo sviluppo territoriale, favorendo la nascita di Comunità energetiche rinnovabili. Questa l’impostazione del protocollo di intesa sottoscritto da Confcooperative ed ENEA, che prevede – oltre alla costituzione e diffusione di comunità energetiche rinnovabili – di mettere a punto strumenti di analisi tecnico-economica e di gestione, realizzare percorsi formativi e di informazione sulle norme nazionali e comunitarie per cogliere le opportunità offerte dalle misure di sostegno.

“Nelle comunità energetiche vediamo non solo opportunità di promozione cooperativa – sottolinea il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini –. Si tratta infatti di favorire la diffusione di nuove tecnologie, di un modello di produzione energetica distribuito e collaborativo, che rende protagonista le persone, aumenta l’efficienza energetica e contribuisce a combattere la povertà energetica. La recente grave crisi energetica, acuita dal conflitto tra Russia e Ucraina, ha mostrato in modo evidente come il tema dell’energia sia strettamente connesso all’accesso ai diritti e come la disponibilità energetica rappresenti una delle principali sfide, teoriche e pratiche, imponendo azioni interconnesse e problemi da risolvere, tra cui la necessità di garantire elettricità e carburanti a tutti, in maniera accessibile”.

Un quadro condiviso dal presidente dell’ENEA Gilberto Dialuce: “Questo accordo è strategico per ENEA in quanto Confcooperative è la principale organizzazione del movimento cooperativo e delle imprese sociali italiane. Con questa collaborazione miriamo a perfezionare e valorizzare strumenti e servizi di autoconsumo diffuso e smart energy community in modo da mitigare la povertà energetica e accelerare la transizione energetica ed ecologica attraverso una maggiore diffusione delle fonti rinnovabili e la partecipazione attiva dei cittadini al mercato dell’energia”.

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