Mobilità

Comau (Stellantis), passi in avanti sulle batterie a stato solido

Si tratta di una soluzione che consente una ricarica rapida inferiore a 20 minuti e un funzionamento a temperature più elevate rispetto alle batterie agli ioni di litio convenzionali.

27 Mag 2022

La crescita della mobilità elettrica esige un salto di qualità nelle batterie impiegate all’interno dei veicoli, che dovranno avere performance migliori rispetto a quelle attuali, sia in termini di capacità che di rapidità. Notizie positive in questa direzione arrivano da uno studio completato da Ilika Technologies Ltd, specializzata nella tecnologia ASSB per i veicoli elettrici, e Comau – parte di Stellantis -, che hanno completato con successo uno studio di un anno, finanziato dal governo britannico, sui macchinari e i processi necessari per produrre la tecnologia allo stato solido basata sull’elettrolita di ossido su una scala approssimativa di 100 MWh all’anno. Una tecnologia che, secondo le due organizzazioni, può migliorare l’energia e la densità di potenza a livello di pacco, consentendo una ricarica rapida inferiore a 20 minuti e un funzionamento a temperature più elevate rispetto alle batterie agli ioni di litio convenzionali. Più nel dettaglio, Comau ha supportato Ilika nello sviluppo di un processo di produzione sia in laboratorio sia su scala industriale, con un focus specifico sull’utilizzo di tecnologie e macchinari già disponibili, che richiedono una ridotta personalizzazione e un investimento limitato per i clienti. Per le tecnologie non disponibili, Comau ha sviluppato alcuni concetti di processi e macchinari da industrializzare in una seconda fase del progetto.  Un altro aspetto rilevante emerso dallo studio è che la maggior parte (2/3) delle fasi di produzione delle celle allo stato solido può essere realizzata su macchinari standard o leggermente personalizzati, attualmente utilizzati nella produzione di batterie agli ioni di litio convenzionali basate sull’elettrolita liquido e in altri settori.

L’intento del progetto non è solo dimostrativo: le due aziende hanno definito una roadmap flessibile per raggiungere l’obiettivo delineato da Ilika, ovvero il raggiungimento livelli di produzione di massa. La prima fase, attualmente in corso, sarà quella di passare a 2 MWh all’anno entro la fine del 2023: quest’obiettivo sarà raggiunto ampliando l’attuale struttura nell’Hampshire, nel Regno Unito, utilizzando i fondi di un contributo del 2021. 

Soddisfazioni per i risultati della collaborazione è stata espressa da  John Coombes, Managing Director di Comau UK: “Questo progetto rappresenta una parte integrante del percorso di Comau verso l’elettrificazione, sviluppato con un team congiunto del Global Competence Center per batterie a Torino, e di Comau UK. Siamo orgogliosi della collaborazione che abbiamo avuto con Ilika e l’APC, e anche di essere riusciti a dimostrare il valore che le nostre competenze possono apportare in questo campo”.

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