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AI e fotovoltaico: per una energia sempre più intelligente



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L’intelligenza artificiale permette di accelerare lo sviluppo del fotovoltaico in Italia, riducendo i tempi di scouting da nove mesi a poche settimane. La piattaforma di Proger identifica fino a 2.000 siti idonei, puntando agli obiettivi PNIEC 2030 e sbloccando investimenti fino a 90 miliardi di euro

Pubblicato il 14 mag 2026



AI e fotovoltaico
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L’AI trasforma la ricerca di siti per il fotovoltaico

L’integrazione di sistemi informativi geografici (GIS) e intelligenza artificiale permette di ridurre drasticamente i tempi di scouting per nuovi impianti, passando dai nove mesi attuali a poche settimane. Questo risultato si ottiene grazie a una innovazione basata sull’utilizzo dell’Intelligenza artificiale sviluppata da Proger. Una soluzione che è stata predisposta per essere in grado di individuare fino a 2.000 siti idonei al mese, automatizzando l’intero flusso di analisi preliminare e il contatto con i proprietari dei terreni. Un metodo e un processo che si pone come obiettivo finale del sistema la capacità di completare queste attività in sole due settimane una volta a regime.

Automazione e analisi del territorio

La piattaforma analizza dati territoriali complessi, tra cui la morfologia del suolo, l’irraggiamento solare, i vincoli paesaggistici e la prossimità alla rete elettrica. Oltre alla selezione tecnica, mette poi a disposizione questi dati ad un sistema che integra lo screening normativo e l’identificazione dei proprietari fondiari tramite dati catastali, consentendo un monitoraggio in tempo reale tramite una dashboard centralizzata.

Verso gli obiettivi PNIEC 2030 e l’indipendenza energetica

Per rispettare il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC), l’Italia deve più che raddoppiare la propria capacità rinnovabile entro il 2030. Questo traguardo richiede investimenti stimati tra i 70 e i 90 miliardi di euro. Sebbene nel 2025 la produzione fotovoltaica sia cresciuta del 25%, le nuove installazioni hanno registrato una flessione del 5%, evidenziando la necessità di superare le difficoltà nelle fasi preliminari e autorizzative.

Superare i colli di bottiglia burocratici

L’uso dell’Intelligenza artificiale mira a eliminare le incertezze della fase di “origination”, storicamente caratterizzata da un’alta intensità di lavoro manuale.

Rocco Marsico, Direttore della Business Unit Green Energy di Proger ha a questo proposito osservato che “L’origination rappresenta una fase ad alta intensità di lavoro manuale e con elevato grado di incertezza e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale consente di ridurre i tempi e di migliorare la qualità della selezione iniziale, con effetti diretti sulla solidità delle pipeline”.

“La riduzione dei tempi nella fase preliminare incide direttamente sulla capacità di attivare nuova capacità produttiva e mobilitare capitali lungo la filiera – ha aggiunto Marsico – e l’accelerazione dei progetti deve essere considerata un fattore chiave non solo per il raggiungimento degli obiettivi energetici, ma anche per gli effetti sull’indotto industriale e sull’occupazione in un comparto che coinvolge sviluppo, ingegneria, costruzione e gestione degli impianti”.

Una gestione integrale della transizione energetica

La soluzione tecnologica proposta non si limita al fotovoltaico utility scale, ma si adatta anche all’agrivoltaico e ai sistemi di accumulo distribuito. L’obiettivo è presidiare l’intera catena dello sviluppo, dallo scouting iniziale fino al commissioning, offrendo un vantaggio competitivo distintivo anche a livello internazionale grazie alla capacità di gestire la complessità normativa italiana.

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