A2A colloca il “Green Bond” da 600 milioni per quattro anni

La società ha ricevuto ordini per 1,7 milioni, quasi il triplo dell’offerta. Sempre nel campo delle energy company, Enel si conferma leader globale di sostenibilità negli indici Ftse4Good Index Series ed Euronext Vigeo-Eiris

09 Giu 2022

Finanziare progetti green allineati alla tassonomia Eu. E’ questo l’obiettivo del green bond da 600 milioni appena collocato da A2A, dalla durata di quattro anni. La società, si legge su Esg Data, ha ricevuto ordini per 1,7 miliardi di euro, quasi il triplo rispetto all’ammontare in offerta. Il bond era destinato a investitori istituzionali ed è stato emesso a valere sul Programma Euro Medium Term Notes, basandosi sul Sustainable Finance Framework di Gruppo. “L’operazione è a supporto della transizione ecologica del Paese e partecipa al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità che il Gruppo si è dato nel proprio Piano Strategico”, commenta Renato Mazzoncini, Ad di A2A. Tra i progetti che saranno finanziati con i proventi netti dell’emissione ci sono gli “Eligible Green Projects2, progetti strategici di economia circolare e transizione energetica legati allo sviluppo delle rinnovabili e al settore ambientale.

Enel si conferma negli indici Ftse4Good Index Series ed Euronext Vigeo-Eiris

Rimanendo nel campo dell’energia, Enel ha mantenuto la posizione nella revisione di metà anno 2022 della Ftse4Good Index Series, che classifica le prime aziende globali in termini di pratiche ambientali, sociali e di governance (Esg) e trasparenza. Conferma che è arrivata anche nella revisione semestrale dell’indice Euronext Vigeo-Eiris (V.E) World 120. La società elettrica ha confermato Enel ha inoltre confermato la propria presenza negli indici regionali Euronext V.E Eurozone 120 ed Europe 120, che comprendono le 120 imprese più sostenibili fra le 500 aziende con il maggiore capitale flottante in Europa e nell’Eurozona.

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“Enel prosegue a pieno ritmo il suo percorso sostenibile con l’ennesimo riconoscimento, da parte di due straordinarie serie di indici, dell’equazione di successo del Gruppo che lega la sostenibilità alla creazione di valore – afferma Francesco Starace, CEO e DG di Enel – I principi ESG rimarranno una priorità in tutte le nostre linee di business, poiché saremo concentrati su soluzioni e tecnologie che generano valore condiviso a vantaggio delle comunità locali e dell’ambiente in generale. Guardando al futuro, continueremo a concentrarci sul potenziamento del progresso sostenibile attraverso la decarbonizzazione e l’elettrificazione dei consumi, facendo leva sulla maggiore digitalizzazione della nostra azienda”.

Stati Uniti, rinnovabili in difficoltà

Nel comparto delle energie rinnovabili intanto l’American Council on Renewable Energy ha recentemente pubblicato un’analisi che evidenzia una serie di ostacoli all’orizzonte per la crescita del settore, che a loro volta potrebbero comportare un rallentamento nell’ottica del raggiungimento degli obiettivi climatici. Lo studio “Expectations for Renewable Energy Finance in 2022-2025”, che registra la reazione delle imprese del settore all’avvio dell’indagine sulle tariffe solari da parte del Dipartimento del Commercio statunitense, dal quale emerge la previsione di una significativa contrazione a breve termine degli investimenti sul solare. “È profondamente preoccupante vedere come la fiducia nel settore delle energie rinnovabili, che l’anno scorso era ai massimi storici, sia stata minata dalla distruttiva indagine sulle tariffe del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti”, sottolinea Gregory Wetstone, presidente e amministratore delegato di Acore.

Slovenia, a +69% gli investimenti per la tutela dell’ambiente

Spostando l’attenzione sul tema più generale degli investimenti per la protezione dell’ambiente, sono recentemente stati pubblicati dall’ufficio nazionale di statistica della Slovenia i dati sulla situazione locale: Le risrse stanziate nel paese per questo obiettivo sono state pari a 412 milioni nel 2020, con un aumento del 69% rispetto al 2019. 200 milioni sono stati destinati alla protezione dell’aria e del clima, con un incremento pari al 49%.

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