Rifiuti Elettronici

Tecnologia e sostenibilità: Ecolight “raccoglie” 15 tonnellate di cellulari, frullatori e lampadine RAEE nel 2020

Ecolight, consorzio nazionale per la gestione di RAEE, pile e accumulatori, continua a sostenere il progetto per incrementare la raccolta di piccoli elettrodomestici e lampadine non più funzionanti. Per aumentare la raccolta dei rifiuti elettronici e avvicinarsi agli obiettivi europei, la strada da fare è ancora lunga: occorre aumentare la sensibilità ambientale per una tipologia di rifiuti che ha elevate percentuali di recupero

Pubblicato il 16 Mar 2021

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Nel 2020 sono quasi 15 le tonnellate di RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) che sono state conferite nelle 33 EcoIsole di Ecolight, posizionate in corrispondenza di grandi strutture commerciali e in luoghi ad elevata frequentazione nelle principali città di Lombardia, Piemonte, Veneto, Toscana, Lazio e Marche. L’intercettazione di oltre 13 tonnellate tra frullatori, tablet e cellulari, e più di una tonnellata e mezza di sorgenti luminose a risparmio energetico e neon, ha permesso di avviare a recupero 7 tonnellate di metalli e 4 di plastica. Per accedere ad una EcoIsola serve la carta regionale dei servizi, così da poter tracciare i rifiuti conferiti. Quello che si trova sono cassonetti intelligente automatizzati dotati di due sportelli distinti: uno è dedicato al conferimento di piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo, rifiuti identificati nel raggruppamento R4 dei RAEE; il secondo è invece per la raccolta delle lampadine a risparmio energetico e delle sorgenti luminose fluorescenti (raggruppamento R5).

Nell’ultimo anno, come spiega il direttore generale di Ecolight Giancarlo Dezio, si sono registrati “per ciascuna postazione, mediamente quasi due conferimenti al giorno per un peso di circa un chilo e mezzo l’uno. Ogni giorno sono stati raccolti un tablet con il suo caricabatterie, un phon e un frullatore, tutti non più funzionanti”. Ma rispetto agli anni precedenti e complici le chiusure e le limitazioni agli spostamenti, i volumi di raccolta si sono quasi dimezzati. Secondo Dezio “per aumentare la raccolta dei rifiuti elettronici e quantomeno avvicinarci agli obiettivi europei, la strada da fare è ancora lunga: occorre aumentare la sensibilità ambientale per una tipologia di rifiuti che ha elevate percentuali di recupero. Infatti i piccoli elettrodomestici, che sono anche quelli più difficili da intercettare, sono riciclabili per oltre il 90% del loro peso. Non certo secondo, è necessario intervenire sui canali illegali e non autorizzati di gestione che sottraggono alla filiera RAEE oltre un terzo dei rifiuti”.

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