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L’impegno di Nokia: grazie al digitale 100% di green energy entro il 2025

La società finlandese punta a raggiungere l’obiettivo in tutti gli stabilimenti, compresi uffici, laboratori di ricerca e sviluppo e stabilimenti produttivi. Il presidente e Ceo Pekka Lundmark: “La tecnologia 5G e quelle correlate rivestono un ruolo critico nel rendere gli altri settori più sostenibili”

Pubblicato il 16 Nov 2021

Pekka Lundmark

“Non esiste green senza digitale. Attualmente solo il 30% dell’economia mondiale è digitalizzata, e ora dobbiamo lavorare per connettere il rimanente 70% per assicurare che il mondo raggiunga la soglia net-zero. La tecnologia 5G e quelle correlate rivestono un ruolo critico nel rendere gli altri settori più sostenibili. Contemporaneamente, il settore ICT deve ridurre al minimo le proprie emissioni e spingere sull’acceleratore dell’elettricità verde”. Ad affermarlo è Pekka Lundmark (nella foto), Presidente e CEO di Nokia, che motiva così la scelta di raggiungere il 100% di acquisto di elettricità da fonti rinnovabili entro il 2025 per alimentare uffici, laboratori di ricerca e sviluppo e fabbriche.

La decisione arriva a poche ore dalla conclusione del Cop26 di Glasgow, con l’azienda finlandese che ha deciso di unirsi ai leader politici, aziendali e della società civile che hanno partecipato alla conferenza nel chiedere un’accelerazione nella capacità di assorbimento di tecnologia verde per il raggiungimento della soglia net-zero emission. “Sebbene l’energia rinnovabile non sia attualmente disponibile in tutti i 120 paesi in cui è presente Nokia con le proprie attività – si legge in una nota dell’azienda – ciò funzionerà per l’ecosistema in senso più ampio e per stimolare una maggiore crescita dell’utilizzo di elettricità sostenibile”.

Secondo l’analisi di Nokia, la digitalizzazione è un fattore cruciale per rendere i settori industriali più sostenibili, dal momento che abilita una riduzione degli sprechi, una maggiore efficienza delle risorse e una migliore produttività. “Nel settore dell’energia, ad esempio – spiega Nokia – la digitalizzazione può aiutare gli operatori di parchi eolici ad automatizzare gli impianti offshore, consentendo loro di gestirli in modo più produttivo. Nel settore agricolo, l’adozione della tecnologia digitale può accrescere il rendimento, ridurre i costi e limitare l’utilizzo dell’acqua. Nel settore della produzione, la conversione alla produzione smart può contribuire ad assicurare la produttività annuale e risparmi energetici del 10-20%”. Il problema, sottolinea l’azienda, è però che nonostante studi recenti suggeriscano che la pandemia da Covid-19 abbia accelerato la digitalizzazione mediamente di sei anni, la maggior parte dell’economia mondiale non ha accesso alle più importanti tecnologie digitali.

Tra gli impegni di Nokia per la sostenibilità c’è quello di ridurre le emissioni del 50% in tutta la catena del valore, tra cui le proprie operation, prodotti in uso, logistica e fabbriche dei fornitori di assemblaggio finali, entro il 2030. Un obiettivo approvato dall’iniziativa Sbti (Science Based Targets initiative) ritenendolo in linea con l’obiettivo dell’Accordo di Parigi sulla limitazione del riscaldamento globale a 1,5°C.

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