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Finanza, risparmio gestito e sostenibilità: arriva FIDA ESG Rating

Una risposta italiana alla domanda di trasparenza per gli attori dei mercati finanziari, per il mondo degli asset manager e per la consulenza con il rating ESG dedicato al risparmio gestito negli ambiti della sostenibilità

07 Dic 2021

Da una parte i consumatori che chiedono trasparenza e dall’altra i regolatori che la sollecitano (anche con il Regolamento UE 2019/2088 SFDRSustainable Finance Disclosure Regulation, relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari): per il risparmio gestito nel campo della sostenibilità a livello italiano arriva un sistema di valutazione specifico per opera di Fida, gruppo specializzato nello sviluppo di applicazioni software dedicate ai servizi finanziari, con il lancio di Fida ESG Rating.

Il nuovo servizio si configura come un rating del risparmio gestito negli ambiti della sostenibilità a livello italiano ed è realizzato con un sistema di valutazione allineato alla nuova normativa europea che prevede una serie di adempimenti in termini di trasparenza per i partecipanti dei mercati finanziari come consulenti e asset manager. Per la realizzazione di FIDA ESG Rating la società ha distribuito un questionario a tutte le società di gestione di prodotti distribuiti in Italia, raccogliendo i dati necessari per definire il grado di sostenibilità delle società di gestione e dei loro prodotti, grazie anche alla combinazione con altre analisi legate ai portafogli. Unitamente a queste valutazioni FIDA ha aggiunto anche l’analisi complementare delle procedure organizzative e delle policy adottate dai gestori per garantire scelte di investimento in grado di tenere conto della sostenibilità.

L’obiettivo di FIDA ESG Rating è quello di rispondere alla domanda di trasparenza del mercato, offrendo agli investitori strumenti di ricerca chiari e agli asset manager opportunità di visibilità altrettanto precise.

Gianni Costan, amministratore delegato di Gruppo FIDA in una nota emessa dall’azienda ha sottolineato che la raccolta, l’analisi e la distribuzione di dati e informazioni sui prodotti finanziari non può prescindere da una profonda conoscenza di eventi, novità e normative che impattano sul mercato. Solo questa consapevolezza permette di focalizzare la ricerca e l’analisi finanziaria sulle variabili più rilevanti per le scelte degli investitori.

Immagine fornita da Shutterstock

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