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Epson vince il DataMaster Lab Green Award 2023 per il terzo anno consecutivo

Ad essere premiati sono i nuovi modelli per l’ufficio WorkForce Enterprise AM-C con testina di stampa PrecisionCore e tecnologia a freddo, che rispetto ai modelli laser si contraddistinguono per un minor consumo di energia e di consumabili, con conseguente riduzione dei rifiuti prodotti

Pubblicato il 09 Ott 2023

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Per il terzo anno consecutivo Epson vince il DataMaster Lab Green Award per l’innovazione nel campo delle stampanti inkjet, vedendo riconosciuto il suo impegno verso la sostenibilità. A tal proposito Edward Bilson, direttore tecnico di DataMaster, ha commentato: “L’innovazione nel campo della stampa riguarda soprattutto la tecnologia inkjet e qui nessun altro è più avanti di Epson. Inoltre, aspetto forse ancora più importante, in questa azienda l’innovazione è sempre legata a un forte impegno per la sostenibilità”.

Per la scelta dei vincitori, DataMaster adotta un approccio olistico che prende in esame le emissioni di anidride carbonica della supply chain dei materiali di consumo e gli accreditamenti delle strutture produttive, nonché le prestazioni dei prodotti stessi. I DataMaster Lab Green Awards vengono assegnati ai dispositivi che, per via del modo in cui sono progettati e prodotti, delle tecnologie utilizzate e delle strategie di distribuzione attuate dai produttori, hanno il minore impatto possibile sull’ambiente.

Un impegno a 360 gradi

Sebbene le nuove stampanti per l’ufficio WorkForce Enterprise AM-C con testina di stampa PrecisionCore e tecnologia a freddo (Heat Free) e le iniziative sostenibili intraprese dall’azienda giapponese abbiano avuto un ruolo fondamentale nell’assegnazione di questo riconoscimento, Bilson spiega che la vittoria non è dipesa solo dai prodotti in sé o dall’impegno profuso. A tale riguardo, infatti, ha aggiunto: “È perché in quel che fanno ci mettono il cuore”.

“È bello sapere – ha dichiarato Gareth Jay di Epson Europe – che il nostro impegno verso la sostenibilità sia stato riconosciuto da un istituto così prestigioso. Le nostre stampanti inkjet con tecnologia a freddo consumano molta meno energia rispetto ai modelli laser con caratteristiche simili e richiedono un minor numero di consumabili, con conseguente riduzione della quantità di rifiuti prodotta”.

“Il nostro impegno verso la sostenibilità – ha aggiunto Jay – non conosce sosta. Dal 2018 abbiamo investito oltre 500 milioni di euro nello sviluppo della testina di stampa PrecisionCore e recentemente ci siamo impegnati a investire circa 700 milioni di euro per l’ulteriore sviluppo di tecnologie sostenibili, la decarbonizzazione e il riciclo delle risorse. Inoltre, entro il 2050 puntiamo a non utilizzare più materie prime vergini”.

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