Engie, scatto sulle rinnovabili: nasce l’etichetta “TED” con Boureau Veritas

Novità anche da Pirelli, che ha visto i propri obiettivi validati dalla Science Based Targets Initiative. Nell’automotive VW e Seat lanciano un piano da 10 miliardi per i veicoli elettrici. Investimenti sostenibili per le Pmi: dal 18 maggio via alle domande a Invitalia

Pubblicato il 12 Mag 2022

esg

I primi giorni di maggio sono stati per molti protagonisti del mercato italiano e internazionale improntati all’insegna della sostenibilità e delle iniziative in ambito Esg. A fare un quadro della situazione è Esg Data, che dà conto di alcuni dei principali  spunti emersi nel campo del business. A cominciare dall’iniziativa di Engie, che nei giorni scorsi ha lanciato un’iniziativa per accelerare sulle energie rinnovabili, con la creazione di “TED”, acronimo che sta per Transition Energétique Durable, o in inglese Sustainable Energy Transition, etichetta progettata in collaborazione con Bureau Veritas.

Il marchio si basa su impegni significativi a favore dello sviluppo e del funzionamento di attività rinnovabili, per fornire agli utenti e ai territori garanzie di rigore e trasparenza. In quest’ottica Bureau Veritas supporta Engie nella definizione e nell’implementazione del processo di certificazione delle etichette e condurrà audit di follow-up. Proprio su TED Engie costruirà progetti di energia rinnovabile su misura, proseguendo nel suo approccio di lungo termine e nel miglioramento continuo che vede coinvolte tutte le attività eoliche onshore e solari in Francia, che dovrebbero arrivare a essere tutte certificate entro la fine del 2022. L’approccio sarà esteso alle attività di metanizzazione in Francia nel corso del 2022 e gli audit di follow-up saranno condotti da Bureau Veritas nel 2023 e nel 2024.

Pirelli, ok da Sbti sugli obiettivi di riduzione delle emissioni

L’aggiornamento degli obiettivi sulla riduzione delle emissioni di gas serra di Pirelli ha ricevuto la luce verde da Science Based Targets initiative (Sbti): l’azienda aveva infatti già raggiunto a fine 2021, con un anticipo di quattro anni rispetto alla precedente roadmap, i precedenti obiettivi che miravano agli scope 1 e 2. Il progetto prevede adesso che l’azienda faccia quanto è nelle proprie possibilità per mantenere il riscaldamento climatico “entro gli 1,5°C”, rispetto allo scenario precedente che prevedeva di rimanere “ben al di sotto dei 2°C”. Tra gli obiettivi validati da Sbti c’è la riduzione del 42% le emissioni assolute di gas serra entro il 2025 rispetto al 2015 e di diminuzione del 9% di quelle da materie prime acquistate entro il 2025 rispetto al 2018.

Volkswagen e Seat: 10 miliardi per l’auto elettrica in Spagna

 Un piano di investimenti da 10 miliardi di euro per spingere sulla produzione di auto elettriche in Spagna. A vararlo sono il Gruppo Volkswagen e Seat, con la creazione di una Gigafactory di batterie a Sagunto, propedeutica alla produzione di e-car negli stabilimenti di Martorell e Pamplona. Un progetto che il Ceo del gruppo Volkswagen, Herber Diess, ha definito come “Il più grande investimento industriale mai fatto in Spagna”. La gigafactory darà lavoro a più di 3mila persone entro il 2030 e occuperà una superficie di 200 ettari.

Il progetto “Future: Fast Forward” coinvolge 62 aziende nazionali e internazionali e rientra nei confini del Progetto Strategico per il Programma di Recupero e Trasformazione Economica (Perte) per il Veicolo Elettrico e Connesso (Vec). “Il Gruppo Volkswagen, SEAT e il governo spagnolo condividono una visione: rendere la Spagna un hub europeo per la mobilità elettrica. Siamo pronti ad avviare questa trasformazione. La Perte serve da modello per tutta la Spagna su come le strutture industriali tradizionali possono essere trasformate”, sottolinea Diess.

Invitalia, il 18 maggio via alle domande per gli incentivi alle Pmi sugli investimenti sostenibili

Incentivi alle micro, piccole e medie imprese italiane per realizzare investimenti innovativi legati a tecnologie 4.0, economia circolare e risparmio energetico, al fine di favorire la trasformazione digitale e sostenibile di attività manifatturiere e di servizi. Sarà possibile presentare le domande dal 18 maggio, nell’ambito dell’iniziativa Investimenti sostenibili 4.0 è promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico, che dispone di circa 678 milioni di euro di finanziamenti garantiti dal programma d’investimento europeo React-Eu e dai fondi di coesione. A gestire l’iniziativa è Invitalia: circa 250 milioni sono destinati al regioni del Centro-Nord (Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto, Umbria e Province Autonome di Bolzano e di Trento), e circa 428 sono quelli per le regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna). L’agevolazione potrà essere concessa a condizione che le imprese non abbiano effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento e dovranno impegnarsi a non farlo anche fino ai due anni successivi al completamento dell’investimento stesso.

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