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Data center e acque reflue: il Co-Flow mette a fattor comune le risorse per la sostenibilità

Il processo sottoposto a valutazione di Arcadis rientra nel “Tomorrow Water Project”, un’iniziativa per co-localizzare e interconnettere elementi infrastrutturali come il trattamento delle acque reflue, la generazione di energia rinnovabile e la capacità del data center, capitalizzando i loro input e output complementari di energia, calore, nutrienti e acqua per renderli più sostenibili e convenienti per la popolazione globale

24 Gen 2022

Si chiama Co-Flow ed è il processo brevettato da Tomorrow Water per la co-localizzazione dei data center con gli impianti di trattamento delle acque reflue che collega i flussi di energia e di fluidi di entrambe le strutture per migliorarne la sostenibilità e l’economia. L’intensificazione del processo abbinata ad un innovativo concetto di raffreddamento ad acqua si traduce in ingombri compatti, riduzione dell’uso di acqua potabile, energia e costi del ciclo di vita, creando al contempo una soluzione sostenibile per i data center, specialmente nelle aree soggette a stress idrico. La tecnologia consente inoltre di costruire data center sull’infrastruttura di trattamento esistente, riducendo ulteriormente l’ingombro richiesto.

Come parte dell’accordo siglato con Tomorrow Water, Arcadis – società globale di progettazione e consulenza per beni naturali e costruiti che lavora a soluzioni idriche sostenibili, data center e altre infrastrutture critiche – condurrà una valutazione tecnica ed economica del concetto di Co-Flow e dei brevetti di processo per poi sviluppare insieme i primi progetti negli Stati Uniti.

Anthony Dusovic, COO di Tomorrow Water osserva: “Reinventare i modelli di efficienza per infrastrutture vitali come data center e impianti di trattamento delle acque reflue è solo uno dei modi in cui contribuiremo a salvaguardare l’ambiente per le generazioni future. Il potenziale impatto di Co-Flow è piuttosto elevato e supporta la necessità del settore di rendere i data center più sostenibili”.

“La co-localizzazione dei data center e degli impianti di recupero delle acque reflue – aggiunge Ufuk Erdal, vice presidente senior e direttore del riutilizzo dell’acqua di Arcadis – contribuirà a ridurre gli scarichi delle acque reflue, compensare la domanda di acqua potabile e offrire vantaggi tripli alle regioni soggette a stress idrico”.

Co-Flow è stato sviluppato come parte del “Tomorrow Water Project” dell’azienda, un’iniziativa per co-localizzare e interconnettere elementi infrastrutturali come il trattamento delle acque reflue, la generazione di energia rinnovabile e la capacità del data center, capitalizzando i loro input e output complementari di energia, calore, nutrienti e acqua per renderli più sostenibili e convenienti per la popolazione globale.

Tomorrow Water Project (TWP) è un sistema completo che integra un impianto di trattamento delle acque reflue, un impianto di biogas e un data center insieme, sfruttando al contempo l’intelligenza artificiale dell’acqua per aumentare l’efficienza lungo l’intera catena del valore

Immagine fornita da Shutterstock

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