Fondi ESG

Con Servitly la sostenibilità entra a far parte dell’offerta nativa di un Original Equipment Manufacturer

I “servizi connessi” abilitati da Servitly consentono non solo di attivare servizi digitali accessori per il controllo da remoto, la manutenzione predittiva e la massimizzazione delle prestazioni, ma anche di sposare le logiche dell’economia circolare gestendo attivamente la sostenibilità attenzionando la riduzione dei consumi e dell’impatto ambientale, la gestione degli scarti e della reverse logistic

30 Giu 2022

La servitizzazione è il futuro del Manufacturing e Servitly offre un software applicativo no-code basato su Cloud che consente agli Original Equipment Manufacturer di capitalizzare rapidamente questa opportunità di business e di generare ricavi ricorrenti grazie ai “servizi connessi”. Un tipo di soluzione di soluzione che può incontrare i bisogni degli equipment manufacturer che hanno intrapreso un percorso di digitalizzazione e di sostenibilità. Un’opportunità che sposa la politica ESG adottata dal fondo Primo Digital che insieme a Primo Digital Parallel Italia, e parte di Primo Ventures, società di gestione del risparmio specializzata in venture capital tecnologico early stage nel settore digitale e spaziale, ha deciso di supportare – affiancato da due business angels internazionali – lo sviluppo del software vendor con un round di investimenti di 2,2 milioni di euro.

I “servizi connessi” abilitati da Servitly rappresentano un’opportunità di generare nuovo valore per i clienti, aumentare la propria competitività e creare nuove fonti di ricavi ricorrenti, per esempio attraverso l’attivazione di servizi digitali accessori come il controllo remoto della macchina per l’utente finale, la creazione di piani di manutenzione evoluti e all-inclusive, la massimizzazione delle prestazioni, il riordino automatico di consumabili e parti di ricambio, fino ad arrivare alla servitization nelle sue manifestazioni più evolute (pay per use o pay per outcome).  Al contempo, i servizi connessi rappresentano un passo concreto anche verso l’economia circolare e una gestione attiva della sostenibilità di un macchinario da parte del costruttore: riduzione dei consumi, riduzione dell’impatto ambientale, gestione degli scarti e della reverse logistic possono ora entrare a far parte dell’offerta nativa di un equipment manufacturer.

Oggi Servitly serve più di 30 equipment manufacturer in Italia, UK e Germania, come Domino Printing, SIAT Maillis Group, Baxi e ha partnership commerciali con importanti player come Vodafone Italia e Porini. Le apparecchiature e macchine connesse a Servitly sono più di 9.000, con una crescita oltre il 50% nell’ultimo anno. Le nuove risorse consentiranno di potenziare le attività sales e marketing, estendere le partnership commerciali e tecnologiche e accelerare la roadmap di prodotto e quindi, accelerare la crescita nel mercato degli equipment manufacturer su scala europea. I progetti di lavoro della società per il prossimo biennio comprendono il potenziamento delle attività sales e marketing sul territorio europeo, l’estensione delle partnership commerciali e tecnologiche e l’accelerazione della roadmap di prodotto.

“Siamo entusiasti dell’investimento di Primo Ventures, che ha creduto in noi e nella nostra visione sul futuro degli equipment manufacturer, sempre più orientati verso un’offerta di servizi, digitali e fisici, abilitati dai prodotti connessi. Con questo investimento abbiamo l’opportunità di accelerare ulteriormente la nostra crescita e di essere protagonisti di questo futuro. Servizi e prodotti connessi stanno creando un nuovo mercato software che varrà più di 2 miliardi e noi vogliamo essere tra i leader” dichiara Stefano Butti, CEO e co-founder di Servitly.

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