Decalogo anti-spreco

Spreco alimentare: il decalogo ENEA per modelli di consumo consapevoli e circolari

Il decalogo emerge dal rapporto “L’economia circolare nelle filiere industriali: i casi Costruzione&Demolizione (C&D) e Agrifood” della Piattaforma italiana degli attori per l’economia circolare (ICESP) coordinata da ENEA che si è focalizzata sulla raccolta e lo studio di buone pratiche ma anche nel convergere iniziative ed esperienze, evidenziare criticità e prospettive, per promuovere l’economia circolare in Italia e rappresentare in Europa le specificità italiane in tale ambito.

21 Feb 2022

Rendere il sistema alimentare più circolare e sostenibile: è la sfida dell’ENEA contro lo spreco alimentare che nello specifico si realizza, oltre alla raccolta e analisi di buone pratiche, anche con l’impegno nella ricerca e nell’innovazione. In particolare, l’Agenzia è impegnata nello sviluppo di nuove metodologie e tecniche agronomiche per ridurre i costi di produzione e il consumo delle risorse naturali ma anche sviluppare tecnologie innovative per il monitoraggio della filiera di produzione, l’aumento della shelf-life, il controllo della qualità igienico-sanitaria, il valore nutrizionale e gli effetti sulla salute.

Dal Rapporto L’economia circolare nelle filiere industriali: i casi Costruzione&Demolizione (C&D) e Agrifood della Piattaforma italiana degli attori per l’economia circolare (ICESP) coordinata da ENEA sono emerse 10 buone pratiche per ridurre lo spreco di cibo. Al primo posto compare la cara vecchia lista della spesa, per evitare acquisti extra, al secondo il controllo della scadenza dei prodotti, pensando a quando utilizzarli. E ancora, scegliere prodotti che riportano informazioni su tecnologie o ingredienti che aiutano a limitare lo spreco alimentare e più attenzione al destino della confezione a fine vita in modo da ridurre la quantità di indifferenziata nell‘immondizia. Fra i suggerimenti anche l’acquisto di prodotti bio e l’inventare nuove pietanze utilizzando gli avanzi di cucina, con fantasia e creatività.

Per ulteriori dettagli, rimandiamo all’articolo su Agrifood.tech

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