Epson Point of View

Sostituire la tecnologia superata: la “rivoluzione” nascosta nelle stampanti inkjet Epson

Un parco macchine obsoleto comporta costi importanti per il business: dall’inefficienza operativa al pesante impatto in termini ambientali. Cambiare marcia, a volte, significa mettere alla prova proposte innovative e prendere strade inedite: lo dimostra il caso di una multinazionale di impiantistica industriale, oggi partner soddisfatta della big giapponese “regina” della sostenibilità

Pubblicato il 31 Gen 2022

impiantistica industriale concept

L’obsolescenza delle attrezzature IT è fra le più subdole e pericolose insidie in grado di minacciare la buona salute del business. Macchine di vecchia generazione non sono solo sinonimo di costo, ritardo e inefficienza operativa, ma rappresentano anche una fonte di negligenza in termini di performance ambientali. Emissioni elevate, disattenzione verso gli sprechi, procedure ad alto impatto energetico: i riscontri che derivano dall’uso di un parco macchine non al passo con i tempi, e soprattutto con i più nuovi standard che i tempi hanno partorito, possono riversare effetti dannosi sull’intera struttura aziendale. Sino a compromettere la posizione dell’organizzazione sul mercato.

Epson sa bene che situazioni come questa sono tutt’altro che infrequenti. E, non a caso, oggi annovera fra le sue best practice strategie efficaci a favore delle imprese desiderose di superare, e dimenticare, i loro gap tecnologici. La lunga e articolata unione che intreccia il top brand al mondo della sostenibilità, un percorso che si snoda lungo tutti gli ultimi 50 anni di storia con continue innovazioni e idee, ha trovato infatti il suo senso più profondo nella capacità di mettersi a disposizione della clientela e dei partner. Sino a guidarli in un loro personale percorso di riqualificazione.

Uno dei tanti casi con cui Epson si è confrontata in tempi recenti vede protagonista una multinazionale di impiantistica industriale, attiva nel comparto della produzione e distribuzione di gas industriali, medicali e refrigeranti. L’azienda, che nei precedenti cinque anni aveva fatto ricorso a prodotti di altri brand, si è ad un certo punto ritrovata a gestire problematiche particolarmente rilevanti in termini di operatività ed efficienza: primo fra tutti, l’esigenza di rinnovamento di un parco macchine ormai obsoleto, palesemente bisognoso di sostituzione e per di più composto da molti modelli diversi di stampanti, con differenti materiali di consumo. La richiesta rivolta ad Epson, che ha lavorato a stretto contatto con il rivenditore, era di una generale ottimizzazione dell’ambito It, con passaggio a una nuova tecnologia più ecologica e rispettosa dell’ambiente.

“Spoilerando” l’esito della vicenda, basti sapere che, con il rivenditore, Epson è riuscita a convincere l’azienda a testare i prodotti della linea business inkjet, ricevendo un ottimo feedback. E in questo quadro ha supportato l’accordo in tutte le fasi, dalla proposta alla chiusura, ottenendo un contratto di 5 anni per oltre 100 dispositivi installati in tutte le sedi italiane. Il cliente, da canto suo, ha anche valutato il TCO e ne ha apprezzato i concreti vantaggi, confermando la scelta a favore di un brand che da sempre fa della responsabilità uno dei suoi pilastri d’azione.

Bisogno di efficienza e affidabilità

Ma torniamo all’inizio della storia. Il cliente in questione, che si ritrova a fare i conti con una struttura IT disomogenea e obsoleta, in una determinata fase della sua evoluzione avverte l’esigenza di agire concretamente in una direzione nuova. Ciò di cui necessita è un parco IT caratterizzato da alta affidabilità e basso consumo energetico, ma in grado anche di garantire velocità di stampa e basse emissioni. Vuole disporre di pochi prodotti per coprire tutte le esigenze, ma desidera anche avvalersi delle più moderne tecnologie, sfruttando tutti i possibili vantaggi delle soluzioni di nuova generazione.

Epson interviene in questo quadro, su proposta avanzata dal rivenditore, interloquendo con la parte IT che delinea un quadro storico non privo di criticità: dopo alcuni lustri di esperienza con macchine a tecnologia laser, la volontà è ora quella di valutare una tecnologia alternativa, non necessariamente inkjet.

La situazione non è competitiva. Non esiste una gara in corso e l’azienda si affida al know how del dealer: sarà lui ad avanzare l’idea di sperimentare le soluzioni della big giapponese, imponendo di fatto un atto di fiducia che solo i risultati del test su prestazioni e risparmi guiderà l’azienda cliente verso la scelta finale.

Le caratteristiche dell’offerta collocano Epson, sin da subito, in una posizione di particolare vantaggio: le stampanti inkjet Epson, peraltro unico vendor a proporre la soluzione a getto di inchiostro, impongono infatti un costo energetico decisamente inferiore rispetto ai prodotti laser. Si tratta, tuttavia, di una dichiarazione della quale servono prove concrete. E così il cliente effettua un test per verificare personalmente le performance.

Durante il test vengono effettuate varie simulazioni, sempre fondate sulle informazioni fornite direttamente dal cliente (costi in kWh, costi per sostituzione della fornitura, volume di stampa mensile, dimensione del lavoro di stampa) come base per i calcoli. Questo permette all’azienda di comprendere immediatamente i vantaggi ottenibili con il passaggio alla tecnologia inkjet. Non a caso, al termine del periodo di prova l’impresa conferma: i vantaggi derivanti dall’uso delle soluzioni Epson sono concreti. Il cambio è deciso.

I punti di forza di Epson

Ma quali sono i fattori cruciali che determinano davvero questa scelta? Alla base della decisione risiede indubbiamente la procedura seguita. Il cliente ha infatti condotto personalmente un test che, sulla base dei dati interni, ha permesso di verificare gli effettivi vantaggi ottenibili.

Ma i punti di forza della value proposition di Epson si estendono anche altrove: da una robusta e credibile Environmental policy aziendale, capace di garantire al cliente il raggiungimento dei suoi obiettivi di ecosostenibilità, sino alla minor quantità di rifiuti prodotta con le stampanti Epson rispetto ai modelli laser, per arrivare alla realizzazione di un ambiente lavorativo migliore.

Oltre a tutto questo, l’azienda non può trascurare il fatto che nel contratto siano inclusi servizi importanti: MPS con quantità definita di pagine incluse + CPP extra; contratto di assistenza con parametri SLA molto impegnativi per il fornitore, ma in grado di garantire massima tranquillità al cliente; installazione e configurazione del nuovo parco stampanti e supporto helpdesk per la configurazione degli utenti; installazione di Print Server e software per la gestione, l’analisi e il reporting. E ancora, installazione/integrazione di sistemi Follow Me, utilizzando badge aziendali, nell’infrastruttura del cliente; riordino automatico dei materiali di consumo; smaltimento dei materiali di consumo esauriti.

Vantaggi concreti per il business

Molto, moltissimo per un’azienda desiderosa di raggiungere nuovi traguardi in termini di efficacia operativa e impegno ambientale. E infatti, il pieno raggiungimento in fase di test degli obiettivi di risparmio economico (costo dell’hardware e costo copia) e di qualità dei livelli di servizio giocano un ruolo chiave nella definizione della nuova strategia. Senza scordare che il basso numero di interventi per assistenza e manutenzione richiesto dalle stampanti Epson garantisce di centrare più facilmente gli obiettivi di SLA, soprattutto tenendo conto che molti degli ambienti in cui operano le stampanti sono di tipo “speciale”.

La soluzione Epson entra dunque nella multinazionale di impiantistica industriale portando con sé un bagaglio di benefici operativi che solo l’esperienza sul campo renderà tangibili: dalla diminuzione dei costi dell’infrastruttura di stampa alla semplificazione dovuta al minor numero di modelli, sino alla maggior affidabilità e semplicità costruttiva delle stampanti, capace di ridurre sensibilmente il numero di interventi e chiamate per la gestione di problemi, malfunzionamenti e fermi macchina.

Rispetto alla situazione preesistente, le nuove performance segnano l’avvio di un’era mai vista. E mettono sul tavolo una nuova mano di carte, in vista di un futuro tutto da giocare.

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Veronica Balocco

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