Ingo Point of View

Società benefit, perché fanno la differenza nel business

Ogni società riconosciuta dal codice civile può diventare una società benefit, certificando così il suo impegno sociale verso gli stakeholder e la volontà di fornire un beneficio comune. Ma anche ottenendo diversi vantaggi. Un esempio concreto arriva dall’azienda Ingo

17 Nov 2022
Fabrizio Pincelli

Giornalista

Come tutte le realtà aziendali, anche le società benefit sono entità a scopo di lucro. Tuttavia, agli obiettivi di business associano l’intento di avere un positivo impatto sociale e sull’ambiente.

Il modello alla base delle società benefit è nato per fare modo che le società svolgano un’attività che vada oltre gli obiettivi di profitto e contempli anche finalità per il beneficio comune. A differenza di molti altri Paesi, come per esempio gli Stati Uniti, in Italia lo stato di società benefit è una forma giuridica legalmente riconosciuta.

Società benefit o B Corp?

Ed è proprio l’aspetto giuridico a differenziare la società benefit dal concetto di B Corp, spesso usato proprio come sinonimo di società benefit. Infatti, la B Corp è una certificazione che si può ottenere dall’ente certificatore B Lab dopo che si è raggiunto un adeguato punteggio (almeno 80 su 200) in una serie di severi test di performance inerenti a trasparenza, sostenibilità e responsabilità. Oggi in Italia le B Corp sono circa 200.

Per contro, a seguito di una modifica al proprio statuto, tutti i tipi di società previsti dal codice civile (libro V titoli V-VI) possono diventare società benefit. A tal fine è necessario, che oltre agli obiettivi di profitto, nell’oggetto sociale siano integrati i benefici, in termini ancora di trasparenza, sostenibilità e responsabilità, che si intendono fornire a tutti gli stakeholder (come dipendenti, comunità e ambiente, ecc.) e le modalità con cui la società benefit si impegna a creare un beneficio comune.

Ingo, da B Corp a società benefit

L’acquisizione dello status di società benefit era un obiettivo primario di Ingo, azienda che realizza la soluzione per il contact center XCALLY venduta di 56 Paesi. Ingo, infatti, voleva valorizzare ulteriormente il proprio impegno nei confronti del tessuto sociale e ambientale trasformandosi da B Corp in società benefit. Così, nel dicembre 2021 ha raggiunto il suo obiettivo divenendo una società benefit. Ha perciò modificato il suo statuto, precisando l’intenzione di perseguire, oltre allo scopo di lucro una serie di finalità indirizzate al beneficio comune.

Questa dichiarazione di intenti riguarda anche il sistema XCALLY. Il contact center software presenta, infatti, diversi aspetti che possono essere visti in un’ottica di società benefit. “Per esempio – afferma Paolo Annoni, responsabile della divisione Digital di Ingo Group – la possibilità di far operare in smart working le persone con tutti i vantaggi che ne conseguono in termini di minor impatto ambientale (legato ai ridotti spostamenti verso i luoghi di lavoro) o di conciliare in modo migliore il tempo dedicato alla famiglia con quello riservato al lavoro. Un’azienda che consente di gestire il contact center lavorando in smart working si dimostra attenta anche al tema dell’inclusione. Infatti, permette alle persone in difficoltà per problemi fisici, di etnia o di altra natura di lavorare comunque anche stando a casa”.

Un aiuto per diventare B Corp

XCALLY può avere un ulteriore impatto sulla vita delle persone, aiutando le aziende ad aderire alle specifiche previste dalla certificazione B-corp. In particolare, per quanto riguarda le opportunità offerte dal suo utilizzo e la conseguente soddisfazione dei lavoratori.

“XCALLY può essere installato on premise ma può anche essere fruito come servizio – precisa Annoni –. Molte aziende si avvalgono del nostro contributo per la gestione dei picchi e dei flessi. Abbiamo operatori specializzati in mercati verticali che sanno gestire adeguatamente i clienti. Questo evita di dover intervenire sulle risorse aziendali con un beneficio sia economico sia di impatto ambientale perché non richiede di ampliare l’infrastruttura, con quello che comporterebbe in termini di costi e di consumi energetici”.

Il lavoro da remoto ha effetti sia sull’azienda, che limita il dispendio di energia, sia anche sui dipendenti che fino a prima della pandemia solo in rari casi potevano lavorare da casa perché erano legati a un’infrastruttura tecnologica fissa. “Abbiamo notato – sottolinea Annoni – che la possibilità di lavorare da remoto, con la necessità di essere presenti in azienda solo un paio di volte al mese, ha indotto diverse persone ad abbandonare le città per tornare al paese d’origine, più a misura d’uomo. E da cui possono lavorare agevolmente grazie anche alla presenza di collegamenti Internet sufficientemente veloci”.

Il caso della Fundació Ajuda i Esperança

“Ingo è una società benefit e stiamo vivendo in prima persona questo percorso – aggiunge Annoni – che possiamo anche condividere con il partner che decide di farlo con noi o di acquistare il prodotto”.

Un esempio concreto in questo senso arriva dal progetto attuato per la società spagnola Fundaciò Ajuda i Esperança, un’entità senza scopo di lucro fondata nel 1986 e che si occupa di promuovere, incoraggiare e sostenere il servizio di comunicazione e orientamento urgente chiamato Telèfon de l’Esperança (Linea della Speranza). La Fundació Ajuda i Esperança dispone di vari servizi di sostegno emotivo che operano 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, con un modello di comunicazione basato sull’ascolto attivo. “La fondazione era alla ricerca di una piattaforma smart di facile utilizzo – precisa Mercedes Barbuti, EU & US Sales Manager di Ingo – che fosse in grado di gestire le varie richieste provenienti dalle persone in crisi e sull’orlo del suicidio, con un urgente bisogno di parlare con qualcuno, pronto a offrirgli assistenza immediata. Per questo motivo la fondazione, insieme al comune di Barcellona, ha pensato di offrire questo servizio tramite WhatsApp e voce, due canali di comunicazione istantanea”.

Dopo alcune demo e discussioni tecniche inerenti alle loro necessità, i responsabili di Fundaciò Ajuda i Esperança si sono convinti che XCALLY offrisse tutto quello di cui necessitavano. “In particolare – evidenzia Barbuti –, gli consentiva di portare il numero di telefono spagnolo esistente su Whatsapp for Business all’interno della propria piattaforma, per poter gestire tutti i messaggi urgenti da un’unica interfaccia, in modo da permettere agli operatori (una squadra di volontari e psicologi) di avere una panoramica delle conversazioni e non doversi muovere da un browser all’altro. La piattaforma è stata configurata secondo le loro esigenze nel giro di due settimane, incluso anche il training”.

Una filosofia che ripaga

Oggi i consumatori sono più attenti al discorso della sostenibilità e preferiscono acquistare da quelle aziende che sposano tale filosofia. Anche i partner, per motivi finanziari, di immagine e anche per contribuire alla riduzione dell’impatto sull’ambiente, preferiscono lavorare con società benefit. “E XCALLY può aiutare un’azienda a raggiungere e mantenere lo status di società benefit”, conclude Annoni.

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