Hewlett Packard alza l’asticella ESG: obiettivo Net Zero anticipato di 10 anni, dal 2050 al 2040

Pubblicato il Living progress report 2021, che evidenzia i progressi compiuti verso gli obiettivi di sostenibilità e illustra in dettaglio le nuove iniziative per velocizzare il raggiungimento degli obiettivi climatici. Sul piatto la riduzione delle emissioni, ma anche una progressiva transizione verso il modello as-a-service, attenzione all’inclusione e politiche di economia circolare

25 Giu 2022

Veronica Balocco

Hewlett Packard Enterprise (Hpe) anticipa la data target dell’obiettivo Net Zero di 10 anni, dal 2050 al 2040. Lo afferma il settimo report annuale Living Progress Report (SCARICA QUI IL REPORT COMPLETO), che fa il punto sul percorso ESG messo in atto dall’azienda con l’approvazione di Science based target initiative.

Entro il 2030, Hpe si impegna a ridurre le emissioni all’interno delle proprie attività del 70% rispetto ai livelli del 2020, basandosi sulla riduzione del 62% già ottenuta nei cinque anni precedenti. In programma anche la riduzione delle emissioni di Scope 3 del 42%, concentrandosi sull’uso dei prodotti venduti, sul trasporto, sulla distribuzione e sulle emissioni dirette della supply chain. Entro il 2040, l’azienda prevede di ridurre del 90% la sua intera impronta globale.

Per favorire il raggiungimento di questi nuovi obiettivi, Hpe ha introdotto due nuove iniziative che guideranno i progressi Esg a livello manageriale: nel 2022, tutti i manager, a partire dai vice president, completeranno un programma obbligatorio di formazione sul clima con l’obiettivo di metterli nelle condizioni di creare piani d’azione all’interno delle loro organizzazioni che mitighino l’impatto sul clima. Inoltre, Hpe ha introdotto una nuova metrica di compensazione per i membri del proprio comitato esecutivo, che lega una parte della retribuzione variabile alla gestione delle emissioni di carbonio da parte di Hèe lungo tutta la value chain.

Verso un modello di azienda consumption-based

La transizione di Hpe verso un modello di azienda consumption-based, as-a-service sta indirizzando gli sforzi dei clienti nel senso di un’evoluzione sostenibile. Con la piattaforma edge-to-cloud Hpe GreenLake, i clienti possono scalare in modo flessibile il proprio It per soddisfare le proprie esigenze, migliorando così i livelli di utilizzo ed evitando gli sprechi da overprovisioning. I clienti che passano a Hpe GreenLake dai tradizionali modelli CapEx possono ottenere una riduzione superiore al 30% dei costi energetici e del costo totale di proprietà.

WHITEPAPER
Spreco alimentare: i dati e il ruolo del Food Sustainability Index
Sviluppo Sostenibile

Ad esempio, Auckland Transport (At), che registra il traffico in tutta la Nuova Zelanda, ha trasferito il proprio sistema di gestione video alla piattaforma edge-to-cloud Hpe GreenLake. In tal modo, At è stata in grado di pagare solo i servizi cloud utilizzati, aggiungere il 60% in più di telecamere al proprio sistema e ridurre il consumo energetico del 37%.

Mission: riutilizzare la tecnologia e promuovere la diversità

Oltre ad aiutare i clienti a passare ai modelli as a service, Hpe si impegna a riutilizzare la tecnologia: l’85% dei tre milioni di risorse tecnologiche recuperate dai clienti viene riutilizzato. Per aiutarli a misurare e gestire il proprio impatto, i clienti Hpefs, e ora anche i clienti di partner selezionati, possono ricevere un report Hpe Circular economy che descrive in dettaglio come sono state elaborate le loro risorse It e i relativi risparmi ambientali generati da tali servizi, che possono essere utilizzati il reporting Scope 3. In ogni sua attività, Hpe lavora direttamente con i clienti per aiutarli a migliorare l’efficienza e la sostenibilità delle loro operazioni tecnologiche per soddisfare le loro esigenze aziendali. Queste attività, specificamente personalizzati, hanno contribuito a circa $ 891 milioni di nuovi ricavi netti per il 2021, con un aumento di oltre il 185% negli ultimi tre anni. Inoltre, nel 2021, circa il 50% delle soluzioni Hpe vantava caratteristiche di sostenibilità ed efficienza.

Hpe continua a promuovere i principi di diversità, equità e inclusione sia all’interno sia all’esterno della sua organizzazione. Nel 2021, ha raggiunto l’obiettivo annuale di aumentare la rappresentanza delle donne e dei talenti di diverse provenienze. La quota delle donne nella forza lavoro è aumentata dell’1% anno su anno, con una crescita a tutti i livelli nel mondo, superando gli obiettivi sia nei ruoli tecnici che esecutivi. Hpe ha anche aumentato complessivamente dell’1,6% la rappresentanza di tutte le minoranze sottorappresentate negli Stati Uniti.

Impegno sui fornitori entro il 2030

Nel 2022 Hpe ha continuato a compiere progressi nel suo impegno per identificare e affrontare le disparità retributive che possono avere un impatto sulle donne e sulle minoranze sottorappresentate.

Entro il 2030, HPE punta ad avere il 100% di fornitori impegnati a rispettare l’Employer pays principle (98% della spesa per fornitori); il 100% dei principali fornitori impegnati a formare i propri lavoratori sui diritti umani (95% della spesa per fornitori); il 100% dei siti fornitori di livello 1 e 2 con processi di reclamo efficaci per i dipendenti.

“Non ci limitiamo ad aiutare i nostri clienti a raggiungere i loro obiettivi Esg, ma continuiamo a spingere noi stessi e il nostro intero settore in avanti migliorandoci – afferma Antonio Neri, presidente e ceo –. In Hpe, sentiamo di assumerci un’importante responsabilità su questo tema e abbiamo un piano mirato per aiutare i nostri clienti, fornitori e comunità a passare con successo a un futuro a zero emissioni di carbonio”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 5