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Wine Tech Challenge: 8 startup per il futuro del vino



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Il Verona Agrifood Innovation Hub presenta le 8 startup selezionate per la Wine Tech Challenge. Tra intelligenza artificiale, biosensori e dealcolazione, queste innovazioni puntano a trasformare la filiera vitivinicola italiana affrontando le sfide della sostenibilità e dei mercati globali

Pubblicato il 14 mag 2026



Startup Wine Tech Challenge
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Innovazione agrifood aperta nel cuore di Verona: è con questo spirito che sono state presentate le 8 startup vincitrici della Wine Tech Challenge, un programma di open innovation ideato per integrare tecnologie d’avanguardia nell’intera filiera enologica. L’iniziativa è guidata da Eatable Adventures, con il supporto di UniCredit, all’interno del Verona Agrifood Innovation Hub (VAIH), un ecosistema che coinvolge partner istituzionali e industriali come Fondazione Cariverona,.

Nato per rispondere a sfide cruciali come il cambiamento climatico e la digitalizzazione, coinvolgendo attivamente quattro grandi realtà del settore: Mack & Schühle Italia, Paladin Giovanni Cantine, Pasqua Vini e VasonGroup. Attraverso l’open innovation, queste aziende possono testare soluzioni esterne per scalare efficacemente sul mercato globale.

Le startup selezionate: tra talento italiano e frontiere estere

Il processo di selezione ha analizzato 80 candidature internazionali, approdando a una shortlist di 8 progetti ad alta maturità tecnologica. Il gruppo comprende sei eccellenze italiane e due realtà internazionali provenienti da USA e Lussemburgo.

Tecnologie per la vigna e la sostenibilità

Quattro startup si concentrano sull’ottimizzazione delle risorse e la protezione dell’ambiente:

  • Asteasier – AlgaVitis (Italia): trasforma CO2 e acque reflue in biomassa microalgale.
  • Weed Laser Cleaner – WLC (Italia): utilizza il laser per eliminare le infestanti senza prodotti chimici.
  • BeadRoots (Italia): un idrogel dalle alghe che permette risparmi idrici fino all’85%.
  • PlantVoice (Italia): impiega biosensori IoT per monitorare la linfa della vite e prevenire stress idrici.

Digitalizzazione e nuovi mercati

Le altre soluzioni puntano a rivoluzionare la gestione commerciale e i nuovi trend di consumo:

  • Prefe (Italia): monitora i prezzi e la distribuzione nella GDO tramite “Instant Intelligence”.
  • Direct From Italy (Italia): facilita la vendita D2C all’estero automatizzando le pratiche doganali.
  • Dolia (Lussemburgo): un sistema basato su AI per centralizzare ordini e monitorare lo stock.
  • ALTR (USA): propone una tecnologia a nano-membrane per la dealcolazione di alta qualità.

Verso la validazione industriale

Queste startup inizieranno ora una fase di sperimentazione diretta sul campo in collaborazione con i partner industriali. L’obiettivo, come sottolineato da Eatable Adventures, è trasformare rapidamente idee ad alto potenziale in progetti concreti, portando il know-how italiano verso un futuro più competitivo e sostenibile.

Alberto Barbari, Regional VP Italy di Eatable Adventures ha sottolineato che “La Wine Tech Challenge permette di tradurre rapidamente idee ad alto potenziale in progetti industriali  concreti. Attraverso l’Open Innovation, rispondiamo a sfide specifiche identificate dalle aziende partner, accelerando l’evoluzione del settore verso un futuro più competitivo e portando il know-how italiano sui mercati mondiali”.

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