Con una produzione di 1,1 milioni di tonnellate nel 2023 e una superficie coltivata che supera i 300 mila ettari, l’Italia rappresenta il principale produttore europeo di semi di soia non OGM, oltre a costituire uno dei maggiori consumatori di farine di soia non OGM. Circa l’80% della soia viene utilizzata nel settore zootecnico, sottoforma di farine vegetali proteiche destinate all’alimentazione animale, fondamentali per l’approvvigionamento di diverse filiere agroalimentari come carni, salumi, latte e prodotti caseari. Dal processo di lavorazione di questi prodotti deriva però anche un sottoprodotto strutturale, l’olio di soia, che non ha impiego alimentare, ma interessanti applicazioni in ambito energetico, entrando a far parte di quegli Oli Vegetali Puri (OVP) che possono essere trasformati in bioliquidi e biocarburanti.
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Cereal Docks, il progetto 3 A+ per combinare sicurezza alimentare ed energetica
L’iniziativa, che coinvolge 18mila agricoltori, invita all’adozione di pratiche agronomiche rispettose dell’ambiente e mira a valorizzare la soia come materia prima strategica per equilibrare la produzione agroalimentare e quella di energia sostenibile

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