SMA Italia ha completato la fornitura tecnologica per il sistema di accumulo energetico di Montalto di Castro, in provincia di Viterbo. L’impianto, entrato in funzione nel 2025 e di proprietà di Recurrent Energy, dispone di una potenza di 13,75 MW e di una capacità complessiva di 43 MWh.
Il Battery Energy Storage System, o BESS, condivide il punto di connessione con il parco fotovoltaico “Montalto la Viola”, da 35 MWp. La configurazione consente di coordinare generazione e stoccaggio, migliorando la gestione dell’elettricità prodotta da fonte solare.
Fotovoltaico e batterie sullo stesso punto di connessione
Il sistema permette di immagazzinare l’energia generata dal parco solare e di rilasciarla nei momenti più favorevoli, in funzione delle esigenze della rete e dell’andamento dei prezzi.
Questa possibilità assume particolare rilievo nei casi di curtailment, quando la produzione fotovoltaica viene limitata perché superiore alla domanda o alla capacità di assorbimento del sistema elettrico. Le batterie possono trattenere una parte dell’energia che altrimenti non sarebbe valorizzata, rendendola disponibile in una fase successiva.
Lo stoccaggio consente inoltre di sfruttare le oscillazioni delle quotazioni elettriche, misurate su intervalli di quindici minuti. L’ibridazione diventa così una leva per aumentare l’efficienza tecnica ed economica dell’impianto.
Le tecnologie fornite da SMA
Per il progetto, SMA ha fornito cinque stazioni di conversione in media tensione MVPS-4400, ciascuna equipaggiata con inverter Sunny Central Storage UP-XT.
La dotazione comprende anche SMA Power Plant Manager, il sistema che gestisce il controllo e le comunicazioni sul lato BESS. La piattaforma si interfaccia direttamente con gli inverter e coordina i diversi componenti dell’architettura ibrida, assicurandone stabilità e coerenza operativa.
Una soluzione sviluppata su misura
La messa in esercizio ha richiesto di affrontare sfide legate alla comunicazione tra più dispositivi, al coordinamento di asset con caratteristiche differenti e al rispetto della normativa di rete A79.
“La gestione tecnica di questo progetto ha rappresentato una sfida rilevante, soprattutto alla luce delle applicazioni in essere, che richiedono una conoscenza approfondita delle tecnologie impiegate e delle normative di rete (A79 rev.01) – spiega Luca Consorte, Application Engineer Large Scale – Grid Integration di SMA – Inoltre, l’approccio di un team solido, strettamente integrato con il nostro dipartimento di R&D in Germania, che opera nello stesso arco temporale e possiede competenze multidisciplinari in hardware e software, si è rivelato determinante. Tale sinergia, infatti, ci ha consentito di creare una soluzione su misura, in grado di soddisfare in modo preciso le necessità specifiche del cliente”.
Il progetto ha coinvolto il team italiano e il dipartimento di ricerca e sviluppo del gruppo in Germania, combinando competenze hardware e software. L’architettura di controllo è stata adattata alle caratteristiche dell’infrastruttura e alle esigenze del proprietario dell’impianto.
Il ruolo dei BESS nella transizione energetica
La crescita delle fonti rinnovabili aumenta la necessità di strumenti capaci di compensare la variabilità della produzione. Fotovoltaico ed eolico dipendono infatti dalle condizioni meteorologiche e possono generare energia in momenti diversi rispetto a quelli di maggiore consumo.
I sistemi di accumulo assorbono l’elettricità nelle fasi di maggiore disponibilità e la restituiscono quando la domanda cresce o la produzione diminuisce. Contribuiscono così al bilanciamento del sistema, alla riduzione delle congestioni e a un utilizzo più efficace delle infrastrutture di rete.
Il progetto di Montalto si inserisce in questa evoluzione, mostrando come la combinazione tra generazione solare e batterie possa rendere più programmabile l’immissione di energia rinnovabile.
Il mercato europeo verso il raddoppio
Secondo i dati richiamati da SMA, il mercato europeo dei sistemi di accumulo a batteria potrebbe passare da 24,22 miliardi di dollari nel 2026 a 52,72 miliardi entro il 2031, con un tasso medio annuo di crescita del 16,84%.
Le previsioni riflettono la domanda crescente di soluzioni per la flessibilità elettrica e l’interesse degli investitori verso infrastrutture destinate ad accompagnare l’espansione delle rinnovabili.
Per SMA Italia, il completamento dell’impianto consolida le competenze maturate nella realizzazione di sistemi ibridi e nella gestione di architetture energetiche complesse.
“Ogni progetto è un’opportunità di crescita e di acquisizione di nuove skill – sottolinea Hassan Benali, Field Service Engineer di SMA – e quello appena completato nel territorio laziale è stato particolarmente significativo, in quanto ci ha permesso di affinare ulteriormente le nostre capacità. L’esperienza maturata ci ha fornito spunti preziosi, che saremo pronti a replicare in futuro, continuando a garantire soluzioni sempre all’avanguardia e di elevata qualità”.













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