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RARA Factory accelera la discovery di materiali alternativi con AI e dati sperimentali



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La spin-off dell’Università Ca’ Foscari Venezia adotta un approccio integrato di intelligenza artificiale e sperimentazione fisica per rispondere alla crescente domanda industriale di materiali alternativi alle terre rare, rafforzando la resilienza delle filiere e favorendo collaborazioni strategiche con imprese nazionali e internazionali

Pubblicato il 22 gen 2026



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L’accesso alle terre rare è diventato un tema centrale nelle strategie industriali e tecnologiche, mettendo sotto pressione le filiere che dipendono da questi elementi critici per la produzione di dispositivi elettronici, motori elettrici e tecnologie green. In questo contesto si inserisce il lavoro di RARA Factory, realtà che ha scelto di coniugare intelligenza artificiale e approcci sperimentali tradizionali per accelerare la scoperta di materiali alternativi. La capacità di aggregare dati sperimentali su vasta scala e di avviare collaborazioni con partner industriali sta delineando nuovi percorsi per l’innovazione dei materiali, con ricadute potenzialmente rilevanti sulla sicurezza delle catene di approvvigionamento.

Il ruolo strategico di RARA Factory nella ricerca di materiali alternativi alle terre rare

Il contesto geopolitico attuale e le pressioni sulla supply chain globale hanno reso la questione delle terre rare un nodo cruciale per industrie ad alto valore aggiunto come automotive, energia e aerospazio.

RARA Factory nasce in risposta a questa urgenza, ponendosi come attore tecnologico in grado di offrire soluzioni concrete per ridurre la dipendenza da materie prime critiche, spesso soggette a volatilità dei prezzi e rischi politici. RARA Factory , spin-off dell’Università Ca’ Foscari Venezia, si inserisce in un quadro europeo sempre più orientato all’autonomia strategica, sfruttando competenze scientifiche e capacità di trasferimento tecnologico. Con il recente round di finanziamento, RARA Factory è nelle condizioni di accelerare la propria attività di ricerca applicata, puntando a colmare il gap strutturale tra la domanda industriale di nuovi materiali e la lentezza dei processi tradizionali di discovery. La scelta di insistere su un approccio che integra intelligenza artificiale e sperimentazione concreta rappresenta una risposta pragmatica alle esigenze di flessibilità e rapidità che oggi caratterizzano i mercati tecnologici globali.

Piattaforma proprietaria: AI e fisica sperimentale per la scoperta rapida di nuovi materiali

L’architettura tecnologica sviluppata da RARA Factory si fonda sull’integrazione fra modelli di intelligenza artificiale addestrati su dati reali e una piattaforma sperimentale ad alta produttività. L’unicità della soluzione risiede proprio nella combinazione sinergica fra previsione computazionale e validazione empirica: mentre molte realtà si affidano esclusivamente a simulazioni numeriche, RARA Factory ha investito nella produzione massiva di dati sperimentali generati direttamente in laboratorio. Questo consente non solo l’ottimizzazione degli algoritmi predittivi, ma anche una drastica riduzione dei tempi necessari a identificare materiali con proprietà target per applicazioni industriali. L’approccio iterativo permette cicli di sviluppo che si misurano in giorni anziché anni, con il vantaggio ulteriore della scalabilità: la piattaforma può infatti essere adattata rapidamente a nuove classi di materiali o esigenze settoriali emergenti.

Dati sperimentali su larga scala e prime collaborazioni industriali

La creazione sistematica di un ampio dataset proprietario costituisce uno dei principali asset competitivi dell’azienda. Ad oggi sono stati sintetizzati e caratterizzati quasi 10.000 nuovi materiali, ciascuno documentato con dati relativi alle proprietà fisiche rilevanti per il settore industriale di riferimento. Questo patrimonio informativo rende i modelli di AI particolarmente robusti e affidabili nei loro output predittivi. La validità del metodo è già stata riconosciuta dal mercato: RARA Factory ha chiuso il primo contratto commerciale e avviato partnership con aziende italiane e internazionali appartenenti a comparti strategici. Il coinvolgimento diretto delle imprese consente inoltre un allineamento continuo fra le attività del team scientifico e le esigenze applicative concrete, favorendo così percorsi rapidi verso l’industrializzazione delle soluzioni sviluppate.

Impatto sull’innovazione dei materiali e sulla resilienza delle filiere industriali

L’approccio adottato da RARA Factory promette ricadute significative sia dal punto di vista della competitività produttiva sia per quanto riguarda la sicurezza delle catene del valore europee. L’accesso a materiali alternativi – sviluppati internamente grazie a processi accelerati – aumenta la resilienza rispetto agli shock esterni dovuti alla scarsità o alla criticità geopolitica delle forniture tradizionali. L’impatto si estende anche all’ambito della sostenibilità: individuare nuove soluzioni riduce la pressione sull’estrazione delle risorse primarie e contribuisce al raggiungimento degli obiettivi ambientali fissati dalle policy europee. In prospettiva, la metodologia data-driven potrà essere applicata trasversalmente a diversi segmenti industriali, aprendo la strada a una nuova generazione di prodotti più efficienti, meno impattanti dal punto di vista ambientale e maggiormente integrati nei sistemi produttivi continentali.

Le attività di RARA Factory si inseriscono in un contesto internazionale caratterizzato da una crescente attenzione alla sostenibilità e dalla necessità di ridurre le dipendenze critiche nelle catene del valore. L’approccio multidisciplinare, che integra intelligenza artificiale e sperimentazione fisica, suggerisce una direzione concreta per affrontare la complessità della ricerca sui materiali avanzati. Allo stesso tempo, l’apertura verso collaborazioni con il mondo industriale indica la volontà di trasformare risultati scientifici in applicazioni reali, ponendo le basi per modelli produttivi più solidi e capaci di adattarsi alle sfide globali. In questo scenario, la capacità di innovare nei processi e nelle tecnologie rappresenta non solo un vantaggio competitivo ma anche una possibile leva per accrescere la stabilità delle filiere industriali nel medio-lungo termine.

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