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Energy trend 2026: le 10 previsioni fondamentali per il mercato dell’Energia e Aziende Tech



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Le principali evoluzioni del mercato energetico secondo Verdantix indicano che l’energy trend 2026 sarà dominato dalla resilienza, dall’integrazione dell’AI, dalla flessibilità della rete e dalle nuove dinamiche di mercato tra USA, Cina ed Europa

Pubblicato il 16 gen 2026

Mauro Bellini

Direttore Responsabile ESG360.it, EnergyUP.Tech e Agrifood.Tech



Energy trend 2026
Fonte: Verdantix Energy Trends 2026 – Source: IEA (2025), Global data centre electricity consumption by sensitivity case, 2020-2035, IEA, Paris https://www.iea.org/data-and-statistics/charts/global-data-centre-electricity-consumption-by-sensitivity-case-2020-2035, Licence: CC BY 4.0 Verdantix Market Insight: Accounting For AI’s Rising Emissions 

Indice degli argomenti

Energy Trend 2026: com’è lo scenario di riferimento?

Come sarà il 2026 dal punto di vista del mercato dell’energia? Quali saranno gli Energy Trends 2026? Come cambia il rapporto tra energia, decarbonizzazione e ESG? Una primissima risposta a queste domande deve partire dalla considerazione che il 2026 si prospetta come un anno di svolta per la transizione energetica globale, e che appare caratterizzato da una sorta di passaggio dalle promesse in molti casi teoriche di “Net Zero” ad azioni concrete focalizzate sulla resilienza operativa e sulla gestione del rischio.

Mentre il 2025 è stato segnato da turbolenze geopolitiche che hanno messo alla prova le strategie aziendali (si legga a questo riguardo l’articolo Net Zero e Energy Transition 2025 nel quale sono indiciate e analizzate le 10 previsioni di Verdantix per lo scorso anno n.d.r.) gli energy trend 2026 vedranno gli attori del mondo energetico navigare in un ambiente complesso dove la disponibilità di energia sicura e pulita diventerà il principale collo di bottiglia per l’innovazione tecnologica, specialmente nel campo dell’intelligenza artificiale.

Per conoscere al meglio gli energy trends 2026 anche quest’anno portiamo l’attenzione sulle dieci previsioni chiave identificate da Verdantix, analizzando da vicino come la flessibilità della rete, le nuove normative e l’emergere di piattaforme digitali avanzate ridefiniranno il modo in cui le organizzazioni consumano e acquistano energia.

energy trend 2026 verdantix

Resilienza energetica come priorità strategica per le S&P 500 come energy trend 2026 principale

Secondo le analisi di Verdantix, gli energy trend 2026 saranno caratterizzati da un aumento significativo dell’attenzione verso la sicurezza degli approvvigionamenti. Si prevede che almeno cinque organizzazioni dell’S&P 500 svilupperanno strategie formali di resilienza energetica nel corso dell’anno.

Un passagio critico dal Net Zero alla sicurezza operativa

Il rapporto tra energia e decarbonizzazione ha vissuto negli ultimi anni un passaggio importante: l’attenzione un tempo concentrata primariamente sugli obiettivi climatici a lungo termine si è spostata verso la gestione della volatilità dei prezzi e dell’instabilità delle forniture. Si è creata una situazione nella quale le aziende hanno compreso che i target di emissioni net zero, sono e restano molto importanti, ma possono fallire per cause diffici da gestire come possono essere normative sfavorevoli o per le difficoltà nel disporre di quell’avanzamento tecnologico che sembrava essere disponibile. Alla luce di questo approccio uno degli energy trend 2026 è costituito dalla nascita di piani di resilienza energetica che avranno lo scopo di creare delle forme di protezione e di risk management contro le interruzioni operative.

Quali sono i punti di riferimento dei piani di resilienza energetica?

Un piano di resilienza energetica moderno, secondo l’energy trend 2026, di Verdantix deve essere basato su tre componenti fondamentali:

  1. Diversificazione delle forniture: ovvero riduzione della dipendenza da singoli mercati, combustibili o connessioni alla rete.
  2. Infrastrutture on-site: con implementazione di generazione distribuita, stoccaggio e aggiornamenti infrastrutturali per mantenere la continuità operativa durante i blackout.
  3. Monitoraggio digitale: ottenibile grazie all’utilizzo di strumenti di previsione per anticipare la volatilità dei prezzi, i vincoli di capacità e lo stress della rete.

Le priorità della “readiness” di rete

Un’altra tendenza cruciale dell’energy trend 2026 riguarda la gestione delle infrastrutture di rete. Si prevede che nessun regolatore nazionale introdurrà requisiti obbligatori di flessibilità come parte delle nuove connessioni alla rete, preferendo invece un approccio basato sulla readiness dei progetti

Implicazioni per gli attori del mondo dell’Energia: verso asset “flex-ready”

Nonostante la mancanza di mandati normativi, la flessibilità rimarrà una leva guidata dal mercato. Le aziende dovrebbero:

  • Trattare la flessibilità come uno strumento di gestione del rischio di investimento.
  • Utilizzarla come un differenziatore commerciale per rispondere ai segnali di prezzo.
  • Costruire asset “flex-ready” oggi per evitare costi di retrofit futuri.

L’impatto dell’AI sulla domanda energetica e gli impegni degli hyperscaler

L’intelligenza artificiale si conferma come il motore principale dell’aumento della domanda elettrica globale e rappresenta a sua volta un tema centrale per l’energy trend 2026.

In prospettiva arriva il raddoppio dei consumi dei Data Center

L’IEA prevede che il consumo elettrico dei data center potrebbe più che raddoppiare entro il 2030, spinto dai carichi di lavoro computazionali dell’AI generativa. In risposta a questa pressione, il report Verdantix prevede che un grande hyperscaler annuncerà che tutti i carichi di lavoro AI nei suoi data center funzioneranno al 100% con energia priva di carbonio entro il 2035.

La Sfida della trasparenza nelle emissioni

Attualmente, la maggior parte degli hyperscaler non dichiara separatamente le emissioni legate all’AI, che appaiono integrate all’interno dei bilanci di sostenibilità. Per il 2026, la qualità dell’energia pulita (matching orario e locale) supererà in importanza la semplice quantità annuale. La domanda di questi colossi tech plasmerà le infrastrutture e gli standard energetici prima ancora dell’intervento dei decisori politici.

Energy trend 2026

La crescita in controtendenza del solare negli Stati Uniti

Nonostante le incertezze politiche, l’energy trend 2026 segnala una crescita inaspettata degli investimenti solari negli USA, con stime superiori del 25-30% rispetto alle previsioni precedenti.

L’effetto dell’OBBBA (One Big Beautiful Bill Act)

Nel luglio 2025, l’introduzione dell’OBBBA (One Big Beautiful Bill Act) ha accelerato la fine dei crediti d’imposta per il solare e l’eolico previsti dall’Inflation Reduction Act, fissando la scadenza al 2027. Questo ha innescato una corsa frenetica per avviare i progetti prima della scadenza dei termini.

Dinamiche di mercato e supply chain caratterizzano gli energy trend 2026

Mentre il sentimento degli investitori è apparso freddo all’inizio del 2025 a causa di tariffe e restrizioni sulle importazioni (specialmente dalla Cina), la domanda dei data center ha continuato a spingere per opzioni di generazione rapida. Il solare, essendo più veloce da implementare rispetto al gas naturale (che sconta tempi di attesa per le turbine di 5-7 anni), diventerà la scelta preferita per coprire i nuovi carichi.


Cybersecurity e rischi delle centrali elettriche virtuali (VPP)

Con l’aumento di VPP, Virtual Power Plant e DR, Demand Response la superficie di attacco informatico in ambito energy si espande esponenzialmente. Una previsione critica per l’energy trend 2026 è che possa accadere uno spegnimento di emergenza di una VPP a seguito di una violazione dei dati.

Vulnerabilità all’Edge della rete

I ricercatori hanno già identificato debolezze critiche nei protocolli di ricarica dei veicoli elettrici (EV), con punteggi di gravità elevati. Con milioni di batterie domestiche, pompe di calore e caricabatterie EV connessi, il rischio di comandi falsificati o perdite di credenziali aumenta drasticamente.

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Verso una connettività condizionata alla sicurezza

L’energy trend 2026 di riferimento in relazione ai temi della cybersecurity riguarda la creazione di condizioni di connettività condizionati dalla sicurezza. La resilienza informatica è destinata a diventare una condizione essenziale per rimanere connessi alla rete. Le aziende dovranno:

  • Prevedere clausole di security-by-contract negli appalti.
  • Progettare sistemi per il “degrado gestito”, ovvero per il mantenimento delle funzioni critiche in modalità provvisoria.
  • Aumentare i budget per la conformità normativa e la protezione degli endpoint.

Calore estivo come nuovo rischio di affidabilità

L’energy trend 2026 trasformerà l’estate in una finestra di rischio operativo pari a quella invernale.

De-rating delle reti e picchi di domanda

Le ondate di calore indeboliscono fisicamente la rete proprio quando la domanda cresce a causa dei sistemi di condizionamento e del raffreddamento dei data center. La capacità delle linee può diminuire del 10% per ogni 10°C sopra i 25°C, mentre la vita degli isolanti dei trasformatori si dimezza ogni 7°C di aumento della temperatura.

Il raffreddamento come asset controllabile

In questo scenario, i carichi legati al condizionamento e alle pompe di calore non saranno più considerati passivi, ma asset flessibili. Gli operatori di rete si aspetteranno che questi carichi rispondano ai segnali di riduzione durante i picchi termici, trasformando lo spostamento del carico di raffreddamento in uno strumento di mitigazione del rischio.


Consolidamento tecnologico: le trasformazioni del procurement energetico

Il mercato delle tecnologie energetiche vedrà grandi player acquisire specialisti nel procurement di energia rinnovabile.

Complessità dei PPA e nuove regolamentazioni

L’acquisto di energia pulita sta diventando estremamente complesso, passando da singoli asset a portafogli multi-tecnologia (solare, eolico, stoccaggio) e contratti transfrontalieri. Inoltre, la revisione del Greenhouse Gas Protocol sta spingendo verso una rendicontazione delle emissioni basata su dati orari e geografici precisi.

Verso piattaforme End-to-End in grado di unbire la gestione operativa dell’energia con l’intelligence sugli acquisti

Le aziende preferiscono evitare di gestire più fornitori separati; esiste una forte domanda per piattaforme capaci di unire la gestione operativa dell’energia con l’intelligence sugli acquisti. Questo spingerà i giganti tecnologici ad assorbire capacità specialistiche per offrire soluzioni integrate.


L’emergenza del Program Management per la transizione energetica

Una nuova categoria di strumenti digitali nascerà per gestire l’intero ciclo di vita delle iniziative di transizione, portando il mercato di queste soluzioni a un valore di 1 miliardo di dollari entro il 2030.

Attualmente, esiste una frammentazione tra i sistemi di gestione degli edifici (BMS) e le soluzioni specifiche per EV o microgrid. Il software di “Transition Programme Management” permetterà di:

  • Riconciliare i dati finanziari con quelli operativi per dimostrare il ROI reale degli interventi.
  • Fornire visibilità su un intero portafoglio di interventi diversificati (es. LED vs pompe di calore).
  • Informare la rendicontazione d’impatto in modo centralizzato.

Nell’ambito degli energy trend 2026 si segnala poi che il mercato vedrà l’ingresso di almeno tre nuove startup fortemente finanziate nel 2026, con l’Europa che farà da mercato pilota per queste soluzioni innovative.


L’apertura del mercato cinese alle soluzioni digitali occidentali

Nonostante la Cina guidi la produzione globale di hardware energetico (moduli PV e batterie), ci sono spazi importanti a livello di offerta software per il mondo energy. L’energy trend 2026 prevede che ci saranno almeno cinque grandi aziende cinesi implementare soluzioni occidentali di gestione energetica.

Dal dominio dell’hardware al software

La Cina ha investito circa 630 miliardi di dollari in energia pulita nel 2025 (29% del totale mondiale), ma una serie di limitazioni non hanno favorito lo sviluppo di software di mercato avanzati. Ora, con l’elettrificazione del settore industriale, emerge la necessità di strumenti digitali sofisticati.

L’ingresso nel mercato cinese secondo gli energy trend 2026 di Verdantix rimane una sfida enorme, con rischi legati alla fuga di proprietà intellettuale, localizzazione forzata e incertezze normative. Tuttavia, l’apertura dichiarata dal governo centrale a investimenti esteri nel settore energetico rappresenta un’opportunità di crescita senza precedenti per i fornitori di piattaforme digitali.


Google come punto di riferimento della flessibilità energetica nel mercato USA

Secondo gli energy trend 2026 di Verdantix Google è destinato a diventare un punto di riferimento per le misure e le metodiche di flessibilità energetica sul mercato elettrico statunitense, dimostrando come i grandi consumatori possano beneficiare della partecipazione attiva alla rete.

Flessibilità dei carichi di lavoro dell’Intelligenza artificiale

Google ha iniziato ad applicare la risposta alla domanda specificamente ai carichi di lavoro legati all’addestramento dell’AI. Ad esempio, i suoi data center in Indiana e Tennessee sono in grado di fornire flessibilità nell’ordine di centinaia di megawatt alle utility locali.

Vantaggi competitivi della flessibilità costruita con l’AI

Questo approccio non solo aiuta la stabilità della rete, ma garantisce a Google:

  • Trattamento differenziato da parte delle utility.
  • Termini commerciali migliori e costi energetici ridotti.
  • Maggiore resilienza e velocità nelle procedure di interconnessione per nuovi impianti.

Energy Trend 2026: serve un cambiamento di mentalità

L’energy trend 2026 richiede ai responsabili aziendali impegnati nelle strategie e nelle operations legate al mondo dell’energia un cambiamento di mentalità: la flessibilità e la resilienza non saranno più opzioni facoltative, ma fattori chiave della strategia commerciale e operativa. Le aziende che riusciranno a integrare strumenti digitali avanzati, a gestire i rischi informatici e a sfruttare proattivamente i mercati della flessibilità saranno quelle che trarranno il maggior vantaggio competitivo in un panorama energetico in continua evoluzione.

Le maggiori opportunità di sviluppo si sposteranno a loro volta verso nuovi mercati e verso nuove configurazioni e innovazioni tecnologiche, rendendo essenziale una pianificazione sempre più informata, sempre più basata sui dati e sempre più agile per affrontare le sfide del 2026.


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