Verdian accelera il proprio percorso di crescita in Italia con un’operazione che porta il portafoglio nazionale oltre la soglia dei 900 MW. L’IPP, parte del Clean Energy Fund IV di Nuveen Infrastructure, amplia così la propria presenza nel Paese attraverso un mix di eolico e sistemi di accumulo, rafforzando la diversificazione tecnologica delle attività in uno dei mercati considerati più rilevanti a livello europeo.
Nel complesso, la capacità raggiunge 917 MW tra stoccaggio in batterie ed energia eolica, un risultato che segna un passaggio significativo nella strategia di sviluppo del gruppo e nel suo posizionamento nel settore delle rinnovabili.
Lo stoccaggio come leva strategica
Una quota rilevante dell’operazione riguarda lo stoccaggio energetico, segmento su cui Verdian sta concentrando una parte crescente della propria strategia industriale. Il gruppo ha acquisito un progetto standalone di accumulo a batteria da 90 MW in Campania, destinato a rientrare tra i primi sistemi BESS a lunga durata in Europa, con un contributo diretto alla stabilità della rete elettrica nazionale in presenza di forte variabilità della produzione rinnovabile.
A questo si affiancano due ulteriori progetti standalone in Puglia, per una capacità complessiva di 190 MW. La costruzione degli impianti è prevista nel 2026, mentre l’entrata in esercizio è stimata entro la fine del 2027. Iniziative che si inseriscono nel più ampio obiettivo di favorire l’integrazione su larga scala delle fonti rinnovabili e sostenere la transizione energetica nel lungo periodo.
I progetti eolici onshore
Parallelamente, Verdian ha acquisito un portafoglio di progetti eolici terrestri con una capacità complessiva fino a 493 MW, integrati da 144 MW di stoccaggio associato. Il portafoglio, sviluppato dal Gruppo Hope, comprende sei iniziative localizzate nel Lazio, in Puglia e in Toscana, che dovrebbero raggiungere lo stato di “ready to build” nel corso del 2027.
“Queste acquisizioni ready to build rappresentano un punto di svolta per Verdian – afferma Alfonso Ortal, CEO di Verdian (nella foto) – e confermano la nostra capacità di identificare, sviluppare e gestire progetti ad alto valore strategico. La combinazione di diverse tecnologie rinnovabili ci consente di costruire un portafoglio equilibrato, resiliente e pronto a rispondere alle esigenze del sistema elettrico del futuro in uno dei mercati chiave d’Europa”.
L’Italia come motore della crescita
L’operazione si inserisce in una pipeline complessiva che conta circa 3 GW di progetti in diverse fasi di sviluppo, originati sia internamente sia tramite acquisizioni allo stato ready to build. All’interno di questo perimetro, l’Italia si conferma come il principale motore di crescita del gruppo, concentrando circa il 75% dei progetti attualmente in sviluppo.
Un posizionamento che rafforza il profilo di Verdian nel panorama europeo degli IPP. “Con un portafoglio in rapida espansione – spiega Jordi Francesch, direttore generale della Gestione patrimoniale di Nuveen Infrastructure e membro del Consiglio di Verdian – Verdian rafforza il proprio status come uno dei più dinamici IPP nel panorama europeo delle energie rinnovabili, aumentando significativamente la sua presenza in Italia e puntando su un portafoglio diversificato, sempre sostenuto dalla solidità e dall’esperienza del Clean Energy Fund IV di Nuveen Infrastructure”.







