Si parla di crediti di carbonio dall’avvento del protocollo di Kyoto, 1997 e dalla sua applicazione nel 2005: nasceva lì il loro abc, a partire da come dovevano essere fatti e da chi. Ma come spesso succede, il mercato era ancora immaturo, composto da professionisti visionari e da project developer che erano necessariamente alle prime armi di questo mondo e che provavano a cimentarsi in ragionamenti legati al calcolo degli assorbimenti, a quello delle emissioni evitate, alla trasformazione in crediti di carbonio e a tanti altri temi correlati. Come sempre succede in una fase di start up, molti errori sono stati compiuti, anche se tutti in buona fede.
analisi
Crediti di compensazione: i fattori chiave e come agire
I crediti di carbonio evolvono: l’alta integrità è l’unico rimedio al greenwashing. Fondamentali la rimozione certificata (CRCF 2024), filiere nazionali, algoritmi peer-reviewed e costi etici perché solo l’assorbimento reale garantisce conformità e azione climatica.
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