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Resilienza delle infrastrutture critiche: il digitale per la valutazione del rischio



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ENEA presenta CI-RES, una nuova piattaforma web per supportare istituzioni e operatori nella valutazione del rischio e nella definizione di strategie di resilienza per infrastrutture critiche e servizi essenziali. Con funzionalità avanzate di gestione dati geospaziali, analisi degli impatti e supporto agli stress test normativi, lo strumento si inserisce nel nuovo quadro regolatorio europeo e nazionale, a tutela dei settori strategici

Pubblicato il 1 gen 2026



Infrastrutture critiche resilienza

La piattaforma CI-RES: un nuovo strumento per la resilienza delle infrastrutture critiche

Supportare istituzioni e operatori di servizi essenziali nella valutazione e gestione del rischio e nelle strategie di resilienza rispetto a eventi di origine naturale o antropica, come gli attentati terroristici, che incidono sulle infrastrutture critiche e sull’erogazione dei servizi essenziali: questo l’obiettivo della nuova piattaforma CI-RES sviluppata da ENEA.

CI-RES consente di analizzare vulnerabilità, pericolosità, rischi, impatti potenziali ed effetti “a cascata” tra i diversi sistemi, offrendo un approccio integrato alla gestione delle minacce che possono colpire le infrastrutture critiche.

Come sottolineato da Stefano Pizzuti, responsabile della Divisione ENEA Strumenti e servizi per le infrastrutture critiche e le comunità energetiche rinnovabili presso il Dipartimento Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili (TERIN), “Con la direttiva CER l’Unione europea ha ampliato il focus dalla protezione fisica delle infrastrutture alla resilienza complessiva delle entità critiche, vale a dire i soggetti pubblici o privati che forniscono un servizio essenziale, costituiti anche da infrastrutture fisiche”. In quest’ottica, CI-RES si propone come contributo fondamentale alla strategia nazionale per la resilienza dei soggetti critici e come supporto operativo a istituzioni e operatori, in coerenza con il Decreto Legislativo N. 134 del 04/09/2024.

Funzionalità tecnologiche: gestione dati geospaziali e analisi degli impatti

Basata su un’interfaccia web, la piattaforma CI-RES integra funzionalità avanzate per la gestione di dati geospaziali, la connessione con servizi remoti e la disponibilità di dati geometrici e geografici, metadati, mappe di pericolosità e dashboard interattive con informazioni territoriali, statistiche e censuarie.

L’utente può osservare su una mappa le pericolosità naturali che interessano le infrastrutture, valutare il rischio associato a specifici eventi e stimarne l’impatto sia sulle strutture sia sui servizi erogati.

È possibile condurre analisi sugli “effetti a cascata”: ad esempio, un guasto sulla rete elettrica può ripercuotersi su settori come trasporti, finanza o industria a causa delle interdipendenze sistemiche. La piattaforma si presta anche alla definizione degli stress test richiesti dalla normativa per valutare la resilienza delle entità critiche. “CI-RES sarà di supporto alle entità critiche anche nella definizione degli stress test utili per la valutazione della resilienza che scaturiscono dagli obblighi di legge”, osserva Pizzuti.

Il contesto normativo europeo e nazionale: dalla direttiva CER al decreto legislativo 134/2024

Il quadro normativo europeo si è evoluto con la Direttiva (UE) 2022/2557 (“Direttiva CER”, Critical Entities Resilience), che ha esteso l’attenzione dalla sola dimensione fisica delle infrastrutture ai soggetti responsabili dell’erogazione dei servizi essenziali. A livello italiano, il Decreto Legislativo n. 134/2024 assegna la responsabilità delle politiche di resilienza al Presidente del Consiglio dei Ministri, con il supporto del Comitato Interministeriale per la Resilienza (CIR), individuando inoltre le Autorità Settoriali Competenti (ASC) come responsabili dell’applicazione della normativa.

La normativa individua una serie di settori strategici su cui concentrare le azioni di rafforzamento della resilienza: energia, trasporti, bancario e finanziario, salute, acque potabili/reflue/irrigue, infrastrutture digitali, pubblica amministrazione, spazio e filiera alimentare (produzione, trasformazione e distribuzione).

Resilienza integrata: supporto alle strategie nazionali e agli operatori nei settori strategici

Disporre di strumenti avanzati è prioritario per rafforzare la resilienza delle entità critiche in un Paese esposto a molteplici pericolosità naturali e minacce ibride”, evidenzia Maurizio Pollino, responsabile del Laboratorio ENEA Analisi e modelli per le infrastrutture critiche e i servizi essenziali presso TERIN.

La piattaforma CI-RES permette di considerare in modo sistemico l’interazione fra infrastrutture e territorio: consente così di valutare pericolosità e rischi in modo integrato tra i diversi livelli informativi (ad esempio incrociando dati su alluvioni o frane con reti stradali ed elettriche), definire strategie evolute per incrementare la resilienza degli operatori nei settori strategici – inclusi quelli energetico, digitale o sanitario – garantendo al contempo maggior sicurezza per cittadini e territori.

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