RENDICONTAZIONE

In linea con CSRD e ESRS: Up2You best practice sul Bilancio di Sostenibilità



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La start-up greentech B Corp nata nel 2020 ha scelto di anticipare i tempi presentando il proprio Bilancio di sostenibilità già nel rispetto dei requisiti previsti dalla Corporate Sustainability Reporting Directive nel rispetto degli European Sustainability Reporting Standard

Pubblicato il 12 giu 2024



UP2You

Un Bilancio di sostenibilità redatto – già oggi – nel rispetto della direttiva CSRD – Corporate Sustainability Reporting Directive e degli standard ESRS – European Sustainability Reporting Standards: per Up2You la rendicontazione di sostenibilità rappresenta un doppio obiettivo: nel merito dei risultati e dei target di sostenibilità e nel metodo, nella capacità di anticipare i tempi per il rispetto delle nuove normative e degli standard richiesti.

Up2You è una start-up greentech certificata B Corp nata nel 2020, con una offerta alle imprese di servizi e di tecnologie per il coinvolgimento del personale, per comunicare in modo trasparente l’impegno per la sostenibilità ambientale e per il supporto nei processi di rendicontazione, e ha scelto di impegnarsi per preparare il proprio Bilancio di sostenibilità 2023 considerando da subito gli adempimenti previsti dalla CSRD e il rispetto degli standard ESRS.

Un Bilancio nel segno delle persone, dell’ambiente e della comunicazione

E dal Bilancio di sostenibilità (consultabile da QUI n.d.r.) emerge il profilo di una start-up attenta alle persone, all’ambiente e ai temi della comunicazione considerando il lavoro svolto per rispettare in particolare le principali innovazioni previste dalla CSRD a partire dall’analisi della doppia materialità, per proseguire con l’inserimento del documento nella Relazione di Gestione, comprendendo l’estensione dell’obbligo assicurativo al perimetro europeo, del formato elettronico unico del documento da rendere pubblico e accessibile agli stakeholders e dell’integrazione della catena del valore nella rendicontazione. E, come richiesto dalla Corporate Sustainability Reporting Directive, gli standard di riferimento per la rendicontazione sono gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS).

Una scelta volontaria, basata sul principio della trasparenza

Alessandro Broglia, Co-fondatore di Up2You ha osservato che “Non rientriamo tra le aziende che dovranno obbligatoriamente redigere il bilancio di sostenibilità secondo la nuova direttiva, ma abbiamo ritenuto nostro dovere comprendere come giungere a questo documento, che illustra il cammino dell’azienda verso la sostenibilità sociale e ambientale in modo completo e innovativo”.

La scelta di Up2You è anche nel segno di un cambiamento molto importante che sta trasformando gli ambiti del reporting, con una evoluzione per quanto attiene alle decisioni e agli investimenti delle imprese. Briglia ricorda che “migliaia di aziende di medie dimensioni saranno tenute al reporting sulla sostenibilità. Abbiamo deciso di essere i primi in Italia – prosegue – nel fornire un esempio tangibile di comunicazione efficace dell’impatto, offrendo un modello pratico alle migliaia di aziende che dovranno redigere la rendicontazione secondo questo nuovo schema”.

La focalizzazione e l’impegno sui temi della sostenibilità ha permesso di rafforzare la crescita interna con un incremento del personale del 13% rispetto al 2022, per un totale di 52 persone, tra cui 41 assunti (21 donne e 20 uomini) e 12 collaboratori o stagisti. Il 98% del personale è impiegato a tempo indeterminato, con una crescita del 17% rispetto al 2022.

Andrea Zuanetti, CEO e Co-fondatore di Up2You. ha a sua volta osservato che Up2You contribuisce “alla transizione energetica guidando le aziende verso un modello che rispetti l’ambiente e si impegna a dimostrare che l’integrazione dei principi ESG nei processi aziendali non solo è possibile, ma porta benefici tangibili e misurabili. Il 2023 è stato l’anno in cui siamo diventati una voce autorevole nel settore della
sostenibilità in Italia – prosegue -, mantenendo intatta la nostra capacità di innovare e di portare nuove soluzioni”.

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