L’iniziativa

Green digital skills and jobs, Huawei porta i suoi impegni alla Cop28

Durante la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici la multinazionale ha presentato il white paper sviluppato in collaborazione con il centro di ricerche Athena. Obiettivo: favorire lo sviluppo di una nuova strategia di formazione che unisca digitalizzazione e sostenibilità

Pubblicato il 19 Dic 2023

Una guida per favorire lo sviluppo di una nuova strategia volta a formare i professionisti con le competenze necessarie in materia di digitalizzazione e sostenibilità, utili per raggiungere con successo l’obiettivo delle zero emissioni. E’ questo il senso del white paper realizzato da Huawei in collaborazione con il Centro di ricerca Athena, unità di sviluppo sostenibile parte di AE4RIA, PwC, e con il contributo di Eit Digital. Il documento è stato presentato a margine della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Cop28), durante la quale Huawei e AE4RIA (Alliance of Excellence for Research and Innovation on Αephoria) hanno ospitato con la collaborazione dell’Unfccc Global Innovation Hub il panel “Accelerate Green Innovation

Transizione digitale e ambientale

Secondo le evidenze che emergono dal white paper, la transizione gemella, digitale e ambientale, è destinata ad accelerare e innescare cambiamenti strutturali significativi nei mercati del lavoro dei Paesi membri dell’Unione. Il report mostra infatti come l’occupazione correlata a mansioni e professionalità con un alto livello di digitalizzazione e, contemporaneamente, un alto livello di sostenibilità, sia aumentata in modo significativo nel periodo dal 2011 al 2022.

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Una spinta green che è più evidente nei settori dell’agricoltura, dell’energia e della gestione delle risorse idriche, mentre per le professioni classificate congiuntamente come ‘Green e Digital’ i settori di riferimento saranno quelli dell’ICT, dell’edilizia sostenibile e dell’energia – sebbene tutti i comparti più in generale ne trarranno beneficio. Più indietro nel processo di integrazione e nella domanda di competenze green e digitali sono i settori minerario ed estrattivo, di commercio all’ingrosso e di vendita al dettaglio.

La domanda di lavoro “Green”

La domanda di lavori in ambito green, digital e green-digital, secondo il report, continuerà a crescere fino al 2035, rendendo evidente come lo sviluppo dei talenti e delle professionalità nell’Unione Europea sarà orientato sempre più verso competenze e opportunità di lavoro in questi ambiti, così da supportare la transizione sostenibile e digitale del mercato del lavoro e delle economie europee, in linea con il raggiungimento degli obiettivi posti per il 2030 e per il 2050.

Raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi

“Sono orgogliosa di presentare oggi il nuovo report realizzato insieme ai nostri partner – afferma Vicky Zhang, vice presidente Corporate Affairs di Huawei – L’analisi si concentra sullo sviluppo di una nuova classificazione per le ‘Green Digital Skills’ che definirà la linea d’azione volta a riqualificare e migliorare le competenze individuali, oltre che per costruire e diffondere le tecnologie a impatto zero necessarie per raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi“.

La carenza di competenze

“Più di tre quarti delle aziende in Europa hanno difficoltà a trovare professionisti con le giuste competenze – aggiunge Salvatore Moccia, Head of Education and Skills di Eit Digital – Con l’accelerazione della trasformazione digitale e sostenibile si rende quindi necessario un cambio di paradigma nella definizione, identificazione e sviluppo delle competenze in funzione della twin transition. Ciò è pienamente in linea con i nostri programmi di riqualificazione e miglioramento delle competenze”.

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