La crescente attenzione al rapporto privacy e ESG per una nuova governance nell’era digitale pone nuove sfide sia per le aziende locali che per i giganti globali del settore tecnologico. Al centro del dibattito c’è il delicato equilibrio tra la conservazione locale dei dati, spesso vista come un baluardo della privacy degli utenti, e l’efficienza operativa offerta dai fornitori di servizi globali. In questo contesto, si inserisce anche la questione degli investimenti in tecnologie di privacy e le strategie di governance della relazione intelligenza artificiale e ESG, considerate essenziali per una crescita sostenibile e rispettosa dei diritti individuali. Le decisioni prese oggi da legislatori, aziende e tecnologi definiranno il panorama della privacy e della sicurezza digitale dei prossimi anni, influenzando non solo le politiche aziendali ma anche le aspettative e i diritti degli utenti finali e la creazione di una cybersecurity strategica.
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Privacy e ESG: alla ricerca di un equilibrio tra conservazione locale e globalizzazione
La sfida tra conservazione locale dei dati e l’utilizzo di fornitori globali mette in luce il difficile equilibrio tra protezione della privacy e efficienza operativa. Il report Data Privacy Benchmark Study 2025 di Cisco sottolinea come gli investimenti in tecnologie di privacy e governance dell’AI rappresentino un fattore chiave per la governance sostenibile dell’innovazione tecnologica e digitale

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