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Sustainability e ICT: “Più rinnovabili, meno carbonio e niente sprechi”, la mission di Dell Technologies

Impegno a 360 gradi per l’azienda tecnologica sulle variabili ESG: “Lottiamo per ridurre i gas serra e raggiungere i rifiuti zero”. Un impegno richiesto anche ai fornitori, mentre la catena di approvvigionamento idrico è totalmente monitorata per evitare perdite e stress

22 Gen 2021

“Siamo una grande impresa globale: il nostro impatto ambientale si manifesta attraverso le azioni dell’intero ecosistema aziendale”. E allora non c’è tempo da perdere: “Dobbiamo agire su tutte le nostre sfere di influenza, dai fornitori alle operations, sino ai clienti e oltre, per contribuire a ridurre le emissioni di gas serra, lottare per raggiungere un regime di “rifiuti zero” e utilizzare le risorse in modo responsabile”. Dell Techonologies non nasconde la sua profonda sensibilità per i temi ESG. E con molta trasparenza, fin dalle colonne del sito web ufficiale, svela le linee di una policy rigorosamente attenta alle tematiche della sostenibilità, in tutte le sue declinazioni.

Tecnologia al centro della trasformazione sostenibile

Primo step del percorso: l’attenzione al consumo energetico. “Vantiamo un impegno coraggioso per ridurre il nostro consumo di energia e aumentare l’uso di energia rinnovabile”, afferma Dell. Che chiarisce anche di lavorare costantemente “con i nostri fornitori per migliorare la loro efficienza” e di essersi posta l’obiettivo di “minimizzare l’intensità energetica nel nostro portafoglio di prodotti”.

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Ma lo sguardo dell’azienda va oltre, a trecentosessanta gradi su ogni aspetto delle tematiche ESG. E investe la realtà imprenditoriale di un ruolo cruciale per la società: “L’azione per il clima – afferma l’azienda – deve superare le misure che adottiamo come singola organizzazione. La nostra trasformazione digitale offre al mondo l’opportunità di trovare soluzioni durature, disallineando la crescita economica dalle emissioni di carbonio. E rende possibili strumenti per capire cosa sta succedendo al nostro clima in modo più chiaro che mai”.
Dell si dice infatti convinta che “la tecnologia svolga un ruolo cruciale nel guidare il progresso umano e ambientale”. E le conseguenze sono pratiche: ” Noi innoviamo in ogni fase delle nostre operazioni, non solo nel prodotto finale che creiamo. Tutti i nostri stabilimenti di produzione sono certificati ISso 14001: 2015 e richiediamo che anche i fornitori di assemblaggio finale nella nostra catena di fornitura siano certificati. Ci concentriamo sulla riduzione del nostro impatto lungo la catena del valore, intervenendo contro il cambiamento climatico, lottando per una produzione a zero rifiuti e promuovendo la sostenibilità in tutta l’azienda”.

Un dovere globale, che va oltre le singole organizzazioni

La politica ESG di Dell Technologies guarda letteralmente “oltre”. Oltre il presente, ma anche oltre il proprio “giardino”. “È nel migliore interesse delle imprese e della società affrontare il cambiamento climatico – spiega -. I cambiamenti nei modelli di migrazione, le stagioni di crescita, l’innalzamento del livello del mare e la frequenza e la gravità degli eventi meteorologici estremi sono solo alcuni dei problemi che il nostro pianeta sta già affrontando. Crediamo che il momento di agire sia vicino. Abbiamo bisogno sia di strategie di mitigazione che di adattamento, e questo non è qualcosa che nessuna azienda o governo può affrontare da solo”.
Sulla base di queste profonde convinzioni, l’impegno dell’azienda si estende dal climate change (che si esplica anche in uno stretto scambio di informazioni con Cdp, ex Carbon disclosure project) alla gestione delle risorse, sino agli standard di sostenibilità.

La gestione di acqua e rifiuti

In materia di gestione delle risorse, in particolare, Dell pone l’accento su proprio impegno in termini di riduzione “al minimo della nostra impronta idrica”: “Gli uffici – chiarisce – si concentrano su programmi di efficienza per ridurre l’uso dell’acqua, dalla diminuzione dell’irrigazione alla raccolta dell’acqua piovana, sino all’uso di acque grigie”, mentre “per le nostre operazioni dirette concentriamo i nostri sforzi di conservazione dell’acqua nelle regioni con problemi di scarsità d’acqua”. Nel 2014 l’azienda ha effettuato una mappatura della catena di approvvigionamento idrico, rispetto sia all’intensità di uso dell’acqua sia allo stress geografico. “Abbiamo anche sviluppato un toolkit per aiutare i nostri fornitori a monitorare e gestire il loro utilizzo”, puntualizza Dell.

Ma anche la questione rifiuti è al centro dell’agenda aziendale. “Zero rifiuti è un approccio etico e conveniente che tutti i produttori dovrebbero adottare – afferma la società -. I principi guida di “Dell zero sprechi” e le strategie che eseguiamo per seguirli ci stanno avvicinando a un processo veramente privo di sprechi e a un’economia circolare”. La chiave sta nell’utilizzo di “processi operativi e di produzione altamente efficienti che riducono gli sprechi – chiarisce -: le nostre strutture globali, ad esempio continuano a mantenere un alto tasso di riciclo e riutilizzo di circa il 99% dei rifiuti solidi non pericolosi”.

Prodotti di lunga durata e riciclabili

Altro tema ESG caro a Dell è la riduzione degli sprechi: “Rendiamo le nostre apparecchiature tecnologiche facili da riparare per prolungarne la durata e facili da riciclare per garantire che i materiali siano tenuti fuori dalle discariche”, afferma l’azienda. Senza dimenticare il rispetto dei parametri di sostenibilità, che l’impresa mira a soddisfare con una progettazione “secondo gli elevati standard di etichettatura ecologica”. Il tutto mentre resta prioritario il pensiero per l’ambiente, con una costante “ricerca di nuovi modi per ridurre l’impronta di carbonio dei nostri prodotti in ogni fase del loro ciclo di vita, dallo sviluppo al riciclaggio”.

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