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COP 31: un tool UNFCCC per monitorare gli impegni per il clima


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La nuova Initiative Self-Service consente alle iniziative climatiche cooperative di aggiornare dati e rendicontare progressi. Si crea così un quadro comune per rafforzare trasparenza e responsabilità collegando gli impegni volontari agli obiettivi climatici di Parigi

Pubblicato il 4 ott 2026

Mauro Bellini

Direttore Responsabile ESG360.it, EnergyUP.Tech e Agrifood.Tech



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Jakarta,-,June,19,2026:,The,2026,United,Nations,Climate,Change




Verso COP 31 con uno strumento per seguire i progressi dell’azione climatica

In questa nuova tappa del nostro percorso verso COP 31 volgiamo portare l’attenzione su un nuovo strumento progettato per rendere visibile il percorso che separa gli impegni per il clima di organizzazioni e paesi dai risultati. Si tratta di Initiative Self-Service (ISS), il uno strumento realizzato dall’UNFCCC espressamente per migliorare e semplificare la rendicontazione delle iniziative climatiche cooperative registrate sul portale NAZCA.

Il sistema permette alle iniziative di gestire le proprie informazioni e aggiornare i progressi attraverso un quadro comune nell’ambito di una piattaforma, quella di NAZCA, che supera le 300 iniziative cooperative registrate, il 70% in più rispetto al 2018. Di queste, 190 rendicontano attivamente i progressi ogni tre anni oppure sono di nuova registrazione.

NAZCA, Non-State Actor Zone for Climate Action : cosa offre il portale dell’azione climatica verso la COP 31

NAZCA, sta per Non-State Actor Zone for Climate Action ed è il portale dell’UNFCCC dedicato all’azione climatica degli attori non statali. Lanciato nel 2014, raccoglie impegni e iniziative di imprese, città, regioni, investitori e organizzazioni della società civile con l’obiettivo di rendere visibile il contributo di questi soggetti al raggiungimento degli obiettivi dell’Accordo di Parigi.
Il portale è pensato per affiancare alla registrazione degli impegni il monitoraggio dei progressi, favorendo trasparenza e responsabilità. E nel percorso verso la COP 31, questa funzione aiuta a collegare le promesse climatiche ai risultati dell’azione concreta.
Nel settembre 2026 l’UNFCCC ha poi introdotto l’Initiative Self-Service, uno strumento per aggiornare le informazioni sulle iniziative climatiche cooperative.

Initiative Self-Service: chi sono gli attori coinvolti

Va detto subito che le iniziative climatiche cooperative sono accordi volontari tra più soggetti per raggiungere un obiettivo climatico condiviso. Si tratta di operazioni che possono coinvolgere imprese, amministrazioni locali, organizzazioni e altri attori non statali, anche in collaborazione con governi nazionali. Ogni settembre, le iniziative sono invitate a riferire sui risultati dell’anno precedente. Le informazioni contribuiscono anche allo Yearbook of Global Climate Action, aiutando a rappresentare il contributo collettivo agli obiettivi dell’Accordo di Parigi.

Il rinnovamento in corso punta a rafforzare la funzione di NAZCA e prevede il collegamento con il futuro UNFCCC Climate Data Hub, concepito come punto centralizzato di accesso ai dati climatici.

Il passaggio operativo verso la COP 31

Secondo le indicazioni del team NAZCA, dalla COP 31 le informazioni sulle iniziative cooperative presenti nel portale saranno basate sui dati comunicati attraverso ISS. La piattaforma sostiene quindi il passaggio a una gestione più strutturata della rendicontazione. Anche se è doveroso precisare che le informazioni pubblicate derivano dai contributi delle iniziative e dei partner e la loro presenza sul portale non implica necessariamente un’approvazione da parte del segretariato.

Dalla visibilità degli impegni alla responsabilità

La registrazione di un obiettivo è segnatamente il punto di partenza. Per comprenderne il valore occorre seguire ciò che viene realizzato, documentare gli avanzamenti e rendere riconoscibili eventuali ritardi. Sul piano organizzativo, uno strumento condiviso può aiutare i partecipanti a mantenere aggiornate le informazioni e a confrontarsi sui risultati. La qualità di questo processo dipende poi anche dalla continuità della rendicontazione e dalla solidità delle evidenze fornite. In questo collegamento tra dati, collaborazione e responsabilità il monitoraggio sostiene l’attuazione: offrendo una base per capire quali azioni stanno avanzando e dove occorre intervenire.

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