STRATEGIE

Indra accelera sul “net zero”: obiettivo anticipato al 2040



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Emissioni ridotte del 26% dal 2019 grazie a efficienza energetica, energia verde, telelavoro, selezione e formazione dei fornitori e promozione dell’eco-design. Il Cso Manuel Ausaverri: “Innovazione e tecnologia fondamentali per uno sviluppo sostenibile”

Pubblicato il 21 giu 2024



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Obiettivi di riduzione delle emissioni basati su dati scientifici e anticipati di un decennio, rinnovamento ed estensione della certificazione ambientale Iso 14001, un piano di transizione climatica ambizioso: sono questi i principali impegni e risultati raggiunti da Indra per contribuire a contenere il cambiamento climatico. La multinazionale spagnola di consulenza e tecnologia, inoltre, è impegnata nello sviluppo di soluzioni tecnologiche che contribuiscono a frenare il riscaldamento globale e a proteggere l’ambiente.

Innovazione e tecnologia per lo sviluppo sostenibile

“In Indra vogliamo sensibilizzare sull’importanza di rafforzare senza indugi il nostro impegno per l’ambiente – spiega Manuel Ausaverri, chief strategy officer e responsabile della Sostenibilità del gruppo – L’innovazione e la tecnologia sono fondamentali per raggiungere uno sviluppo sostenibile e in Indra abbiamo soluzioni per aiutare i nostri clienti in questo percorso, con prodotti sempre più eco-efficienti, con sistemi per rendere il traffico aereo o i trasporti meno inquinanti, per facilitare la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio o per proteggere le risorse naturali con l’AI o addirittura dallo spazio”.

Indra e l’ecosostenibilità

Grazie alle azioni messe in atto negli ultimi anni, si legge in una nota dell’azienda – Indra è riuscita a ridurre le proprie emissioni del 26% in soli quattro anni e ad anticipare questi obiettivi di dieci anni, a neutralizzare le emissioni delle proprie attività entro il 2030 e ad essere Net Zero entro il 2040, ovvero a ridurre tutte le emissioni della propria catena del valore al livello più vicino allo zero tecnicamente possibile, neutralizzando le emissioni rimanenti e non raggiungendo la neutralità solo attraverso misure di compensazione.

Fondamentale per il raggiungimento di questi obiettivi sono stati il miglioramento dell’efficienza energetica, l’utilizzo di energia verde (che rappresenta già l’88% dell’energia del gruppo), le misure di telelavoro, il prezzo interno del carbonio, che considera il fattore CO2 nel processo decisionale dell’azienda, la promozione di fornitori più ecologici e la formazione dei fornitori nel calcolo delle loro emissioni, insieme alla considerazione di criteri di eco-design per ridurre l’impatto ambientale dei prodotti.

La Sustainable Product Declaration

Dalla collaborazione tra Minsait, società del Gruppo Indra, e Circular, società di consulenza specializzata nella valutazione ambientale e sociale di prodotti e servizi , verrà sviluppato in Italia un certificato di sostenibilità ambientale e sociale dei prodotti. La proposta di Sustainable Product Declaration sviluppata dalle due società attesterà la sostenibilità ambientale e sociale dei prodotti in vari settori, lungo tutto il ciclo di vita, dalla progettazione alla commercializzazione e all’uso.

Certificazione Iso 14001

Al contempo Indra ha rinnovato la certificazione di gestione ambientale Iso 14001: oggi l’81% degli oltre 57.000 professionisti di Indra e Minsait nel mondo lavora in centri certificati dal punto di vista ambientale, il 96% nel caso della Spagna. La certificazione copre i principali centri di produzione e uffici di Indra, che conta su 34 sedi in Spagna, Regno Unito, Italia, Portogallo, Colombia, Brasile e Perù, oltre che una galassia di 29 società in sette Paesi.

Indra ha inoltre rinnovato il regolamento europeo Emas (Eco-Management and Audit Scheme) per la sua sede centrale di Alcobendas e dispone delle certificazioni Carbon Footprint (ISO 14064) per le sue principali società.

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