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È tempo di Ecomondo, l’appuntamento “faro” per la transizione ecologica guidata dall’innovazione misurabile

Alla fiera di Rimini di Italian Exhibition Group dall’8 all’11 novembre in contemporanea a Key Energy, l’evento di riferimento in Europa per la transizione ecologica e i nuovi modelli di economia circolare e rigenerativa. Quattro i pillar dell’edizione: gestione rifiuti, bioeconomia, trattamento acque, bonifica siti contaminati. Ecomondo, partner del primo Padiglione del Mediterraneo, è presente a COP27 per favorire networking ed eventi di business tra i principali attori del settore, agevolando le negoziazioni sul clima

Pubblicato il 08 Nov 2022

Insieme a Key Energy, dedicato alle energie rinnovabili, Ecomondo riunisce presso i padiglioni del quartiere fieristico di Rimini di Italian Exhibition Group, dall’8 all’11 novembre, le migliori soluzioni tecnologiche green per la transizione ecologica e nuovi modelli di economia circolare e rigenerativa. Occupati tutti i 130mila metri quadri della fiera, con 1400 brand espositori. In calendario 160 eventi complessivi (94 di Ecomondo e 66 di Key Energy), di cui 32 con la presenza dei rappresentanti della Commissione Europea. Attese oltre 30 delegazioni e oltre 600 top buyers provenienti da 90 Paesi.

A organizzare l’esposizione sono i quattro pillar di Ecomondo: gestione e valorizzazione dei rifiuti e loro trasformazione in materia prima seconda; bioeconomia circolare e bioenergie; trattamento e gestione della risorsa idrica; bonifica e riqualificazione dei siti contaminati ed industriali dismessi e rischio idrogeologico. Dai grandi macchinari per il recupero di metalli alle soluzioni di controllo digitale per la distribuzione delle acque; dalle tecnologie di rigenerazione dei suoli e dei siti industriali dismessi alle stampanti 3D alimentate da bioplastiche.

Il salone internazionale della green economy di IEG è partner del “Padiglione del Mediterraneo” alla COP27 che si tiene dal 6 al 18 novembre a Sharm el-Sheikh. Uno spazio per tutti gli attori pubblici e privati, scientifici e accademici, tecnici, politici, della società civile, della finanza e delle imprese attivamente impegnati ad affrontare la crisi climatica nell’area del Mediterraneo. Nell’edizione di quest’anno, Ecomondo festeggia anche i suoi primi 25 anni di storia da manifestazione precorritrice sui temi dell’economia circolare, del contenimento delle emissioni climalteranti, dello sviluppo sostenibile anche dell’area del Mediterraneo, nell’ambito della quale dispone di una rete di relazioni istituzionali e scientifiche annesse alla bioeconomia e alla blue economy.

Ecomondo 2022: contenuti speciali e convegni

Tra i contenuti speciali.

  • Textile Hub
    L’Osservatorio Tessile è l’hub che dall’edizione 2021 punta a unire tutti i principali player della filiera: dal produttore del rifiuto, ai gestori sino ai consorzi e associazioni di categoria, istituti di ricerca e sviluppo con il focus sull’ecodesign nella produzione tessile sostenibile.
  • Salvaguardia e rigenerazione ambientale
    Dalle “trenchless technologies” al risanamento e riqualificazione di siti inquinati e la rigenerazione delle coste, a Rimini espongono vere eccellenze Made in Italy per la tutela dell’ambiente che forniscono servizi di progettazione per grandi opere.
  • Food waste
    Per raggiungere l’obiettivo 12 dell’Agenda 2030 (Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo) istituzioni, aziende e cittadini devono ridurre gli sprechi alimentari: Ecomondo presenta le ultime tecnologie e buone pratiche che coniugano qualità del cibo e riduzione degli scarti nelle fasi di pre e post consumo.
  • Villaggio della sanificazione
    Altra area che ha visto il debutto nella scorsa edizione: torna con tecnologie e prodotti che sono oggi parte integrante degli standard di prevenzione e di salubrità degli ambienti di lavoro pubblici e privati.
  • Startup e Innovazione
    Startup e scaleup italiane e internazionali sono a Ecomondo per completare con prodotti o servizi innovativi la filiera delle green technologies, dal riciclo alle rinnovabili, in partnership con ICE e ART-ER.

Distinte per conferenze sul PNRR, di filiera e conferenze “faro”, anche per l’edizione 2022 di Ecomondo si prepara un calendario di convegni e seminari con esperti, ricercatori, aziende e istituzioni nazionali e internazionali con una sempre maggiore presenza della Commissione europea, che rendono l’appuntamento di IEG di primo rilievo europeo e mediterraneo sul fronte dell’innovazione e delle policy della transizione ecologica, anche grazie al lavoro del Comitato Tecnico Scientifico diretto dal professor Fabio Fava dell’Università di Bologna. Ecomondo, ospita l’11ª edizione degli Stati Generali della Green Economy promossi dal Consiglio Nazionale della Green Economy in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e Sicurezza Energetica e il patrocinio della Commissione Europea.

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Ecomondo partner del primo Padiglione del Mediterraneo

Per la prima volta nella sua storia, la Conference of Parties, riunione annuale dei Paesi che hanno ratificato la Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCC), ospita nella venue Blue Zone il “Padiglione del Mediterraneo”, cercando di evidenziare sia le sfide urgenti che la regione deve affrontare, sia le soluzioni innovative già in fase di sviluppo. L’obiettivo è puntare l’attenzione verso una regione trascurata nei negoziati sul clima che però è la seconda area del pianeta che si riscalda più velocemente, del 20% rispetto a tutte le altre. Nel contempo, il Mediterraneo è anche un hub di soluzioni emergenti di economia rigenerativa, sia dal punto di vista delle politiche pubbliche sia delle iniziative private, ed è su questo versante che il Padiglione del Mediterraneo intende raggruppare le best practice che possono servire da modello per incrementare sforzi simili a livello globale.

Ecomondo, insieme agli altri partner dell’iniziativa, è presente a COP27 per favorire networking ed eventi di business tra i principali attori del settore, agevolando le negoziazioni sul clima. Il Padiglione del Mediterraneo è una coalizione di partner affini: l’Unione per il Mediterraneo, la Fondazione PRIMA e l’UNEP-MAP, insieme a un gruppo di organizzazioni pertinenti e a un comitato scientifico, guidato dalla rete di esperti del Mediterraneo sul clima e sui cambiamenti ambientali (MedECC), che riunisce 600 scienziati e che ha prodotto la prima valutazione scientifica sui cambiamenti climatici e ambientali nella regione. Concepito come hub per le attività e le partnership istituzionali, organizzazioni della società civile ed enti del settore privato che catalizzano una transizione sostenibile attraverso un’innovazione collettiva e misurabile, invita le organizzazioni che hanno aderito a ospitare attività e partecipare a discussioni e negoziazioni del Padiglione.

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